Firenze, 3 febbraio 2026 – La data chiave da ricordare per comprendere l’impatto di Roberto Vannacci è il 17 agosto 2023, quando l’Italia scopre un libro autoprodotto intitolato “Il mondo al contrario”. Questo libro suscita un’ampia discussione nazionale, diventando oggetto di controversie per frasi ritenute da molti omofobe e razziste. Vannacci respinge tali accuse, mantenendo fermo il suo punto di vista senza mai scusarsi o fare marcia indietro. Da quel momento, il suo nome diventa pervasivo nel dibattito politico italiano, riporta Attuale.
Vannacci, un identikit
Ma chi è Roberto Vannacci? Liguri di nascita (La Spezia, 20 ottobre 1968) e toscano di adozione a Viareggio, dove risiede vicino al mare. È spesso avvistato in città e partecipa a eventi locali, come il tuffo di Capodanno. Prima della notorietà, nessuno lo conosceva, ma la curiosità cresce rapidamente dopo la pubblicazione del suo libro. A gennaio 2023, si presenta al tuffo in mare con una “vestaglia” controversa, guadagnando l’attenzione dei social media. Recentemente è stato visto nuovamente, senza vestaglia, ma con un fisico in evidenza, sottolineando la sua presenza anche in momenti di polemica proprio per la sua decisione di annunciare la partecipazione via social, costringendo gli organizzatori a dichiarare l’evento apolitico.
La carriera militare, le missioni all’estero, l’ambasciata italiana a Mosca
Vannacci proviene da una famiglia con una lunga tradizione militare; suo padre era un capitano di artiglieria. È formatosi all’Accademia militare di Modena e alla Scuola di applicazione di Torino, entrando a far parte degli incursori dell’Esercito, nel rinomato reggimento Col Moschin. La sua carriera militare lo ha portato a diverse missioni all’estero, tra cui Somalia, Ruanda, Yemen e Bosnia.
Negli anni 2000, Vannacci ottiene incarichi dirigenziali e partecipa a missioni in Afghanistan, Iraq e Libia. È particolarmente noto per il suo impegno sulla questione dell’uranio impoverito, che ha causato numerose vittime tra i militari italiani.
Un periodo significativo della sua carriera è caratterizzato dalla sua posizione come addetto per la Difesa all’ambasciata italiana a Mosca dal 2020, durante un periodo di tensione crescente tra Roma e Mosca a seguito dell’aggressione all’Ucraina. Tornato in Italia, assume la direzione dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, ma viene destituito dopo la pubblicazione del suo libro.
Il mondo delle controversie, il caso Paola Egonu
Le affermazioni di Vannacci hanno continuato a scatenare dibattiti, incluso uno scambio memorabile con la pallavolista Paola Egonu riguardo ai suoi “tratti somatici”. Questo ha segnato l’inizio della sua carriera politica.
L’exploit alle Elezioni europee 2024 e l’incarico di vicesegretario della Lega
Nel 2024, Vannacci ottiene un notevole successo alle elezioni europee, diventando europarlamentare e vice segretario della Lega. In questo ruolo, si occupa della campagna per le elezioni regionali in Toscana, ma il risultato è deludente: la Lega scende dal 21% al 4%. Solo un suo stretto collaboratore, Massimiliano Simoni, viene eletto, lasciando la Lega toscana senza rappresentanza se Simoni decidesse di seguirlo in un nuovo partito.