La fine dell’autonomia del Rojava: la regione torna sotto il controllo del governo siriano

03.02.2026 15:45
La fine dell'autonomia del Rojava: la regione torna sotto il controllo del governo siriano

Fine dell’Autonomia Curda in Siria: Accordano il Controllo al Governo di Assad

È giunta al termine l’esperienza di autogoverno in Rojava, area del Kurdistan siriano, con il recente accordo tra il governo siriano e le Forze Democratiche Siriane (SDF), segnando così la conclusione di un progetto di autonomia iniziato nel 2012, riporta Attuale.

La regione, che ha cercato di sviluppare un modello di governance ispirato a principi socialisti, si è trovata sotto il controllo delle autorità statali siriane, con la promessa di garantire diritti civili alla minoranza curda. Tuttavia, questa soluzione implica la rinuncia alla loro autonomia politica, lasciando il futuro del Kurdistan siriano incerto nel contesto di un conflitto persistente che ha coinvolto anche lo Stato Islamico.

Dal 2012, i curdi in Rojava hanno lottato contro diverse minacce, tra cui l’ISIS e il regime di Bashar al Assad, ma l’accordo attuale rappresenta un significativo cambiamento. Sebbene la comunità araba abbia accolto l’arrivo delle forze governative con festeggiamenti, ciò riflette una profonda insoddisfazione nei confronti della governance curda, che in molte aree è percepita come un’occupazione.

Nel corso degli anni, il Rojava ha adottato un modello di democrazia dal basso, cercando di promuovere i diritti delle donne e la convivenza pacifica tra diverse etnie. Tuttavia, le tensioni interne, la povertà e la corruzione hanno ostacolato questi sforzi, rendendo l’autogoverno più una teoria che una pratica. Critiche sono emerse riguardo al controllo decisionale centralizzato da parte del Partito dell’Unione Democratica (PYD), minando l’efficacia della governance.

Con l’intervento dell’esercito siriano, il Rojava, che occupava un terzo del territorio siriano e custodiva importanti risorse petrolifere, è ora posto sotto un nuovo regime di controllo. Questo sviluppo segna un epilogo significativo per un modello politico che, sebbene ambizioso, ha dovuto affrontare sfide insormontabili in un contesto di guerra interminabile e disimpegno internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti.

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