Roberto Vannacci lascia la Lega per fondare un nuovo partito ispirato all’Afd tedesca, mirando a diventare il portavoce del trumpismo in Italia e in Europa. La sua decisione ha sollevato preoccupazioni in seno al governo di Giorgia Meloni, che vede questa mossa come un’opportunità per l’unità della sinistra. «Un assist per il Campo Largo. La sinistra unita può vincere le prossime elezioni», riporta Attuale.
Matteo Salvini ha informato Meloni dell’addio di Vannacci lunedì sera, dopo averlo incontrato. All’interno di Fratelli d’Italia, si mostrano inizialmente poco preoccupati, sostenendo che le elezioni sono ancora lontane e che l’appeal del generale potrebbe non tradursi in un forte consenso elettorale. Già alcuni sondaggi suggeriscono che il nuovo partito potrebbe raccogliere solo una frazione dei voti di Vannacci, stimando una potenziale portata elettorale tra i 500 mila voti portati dal generale e solo 80 mila, secondo il parere di Salvini. Tuttavia, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, obietta che i sondaggi attuali non riflettono il potenziale reale del nuovo partito, prevedendo che potrebbe influenzare significativamente il corso politico del paese.
Vannacci lascia la Lega
La notizia dell’uscita di Vannacci dalla Lega ha colto di sorpresa non solo Meloni, ma anche l’intero panorama politico italiano, con voci che suggeriscono un intervento strategico di Steve Bannon. Con l’obiettivo di avvicinarsi all’Alternative für Deutschland, Vannacci intende portare avanti temi come la remigrazione e la cessazione del sostegno all’Ucraina, questioni già parte del programma di Afd. Le dichiarazioni dei membri di Fratelli d’Italia indicano che, sebbene non siano preoccupati ad ora, la situazione potrebbe complicarsi in vista delle prossime elezioni, a meno che non riescano a mantenere una certa coesione interna.
Il nuovo partito
Il valore del nuovo partito di Vannacci è attualmente stimato sotto il 2%, secondo Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli. Tuttavia, esperti come Antonio Noto stimano che il partito potrebbe oscillare tra il 2,5% e il 4,5%. Questa ambiguità sui risultati elettorali potrebbe mettere a repentaglio il centrodestra, spingendo a riconsiderare la soglia di sbarramento, aumentando le tensioni anche con i partiti alleati. Vannacci potrebbe anche candidarsi alle prossime elezioni comunali di Roma o Milano, testando così la sua forza elettorale. Ci sono speculazioni su un suo maggiore coinvolgimento nella coalizione per le politiche del 2027.
L’Afd italiana
Il legame tra Vannacci e Bannon è mediato da Giulio Curatella, che si è dichiarato pronto a facilitare l’accesso del generale a network influenti negli Stati Uniti. La comunicazione tra le due fazioni è cruciale, mentre il messaggio di un recente comunicato del presidente di “Mondo al Contrario”, Guido Giacometti, ha invitato gli aderenti a riflettere sulla propria posizione politica. La direzione futura del partito dipenderà dalla capacità di attrarre elettori e sostenitori.
Chi ci sarà (e chi no)
Il nuovo partito di Vannacci potrebbe contare su di alcuni esponenti fidati, già presenti in consiglieri regionali, come Massimiliano Simoni e Stefano Valdegamberi. In Parlamento, diversi membri Leghisti e ex FdI potrebbero unirsi, mentre il governatore Luca Zaia ha espresso dubbi sulla permanenza di Vannacci nella Lega, insinuando che avesse piani alternativi.
Il nome
La prossima assemblea di “Mondo al Contrario”, prevista per il 16 febbraio, rilancerà la raccolta firme per una legge di iniziativa popolare. Il nome “Futuro Nazionale” è già registrato, il che potrebbe complicare le cose per Vannacci, che si troverà a dover affrontare questioni legali. Il programma del nuovo partito prevede l’adozione di strategie vicine a quelle dell’amministrazione Trump, puntando a una revisione del ruolo italiano all’interno dell’UE.
Ma che diavolo sta succedendo? Vannacci che lascia la Lega per ripescare idee da un partito tedesco?! Siamo messi malissimo…e ora cosa ci tocca? Speriamo che gli italiani non ci caschino di nuovo. La politica è diventata un grande circo!