Scontri a Torino: liberati tre arrestati, Salvini parla di “vergogna”

05.02.2026 06:25
Scontri a Torino: liberati tre arrestati, Salvini parla di "vergogna"

Guerriglia a Torino: scarcerazioni suscitano proteste nel centrodestra

Le violente scene di guerriglia che hanno caratterizzato il corteo pro Askatasuna a Torino lo scorso sabato hanno portato a sviluppi significativi anche sul fronte giudiziario, sollevando dure reazioni da parte del centrodestra. Ieri, durante le comunicazioni al Senato del ministro dell’Interno, è stata confermata la decisione del gip di Torino di scarcerare, con obbligo di firma, due dei tre arrestati, nonostante per tutti e tre persistano “gravi indizi” a loro carico, riporta Attuale. I due liberati sono Matteo Campaner e Pietro Desideri, entrambi indagati per episodi di resistenza a pubblico ufficiale e considerati “incensurati”. Angelo Simionato, 22enne di Grosseto, sospettato di aver aggredito un poliziotto, ha ricevuto invece gli arresti domiciliari.

La giudice Irene Giani ha descritto l’episodio come una vera e propria “guerriglia urbana“, sottolineando che l’azione era “evidentemente preordinata e organizzata” da una parte dei manifestanti. Inoltre, si fa riferimento a una “brutale aggressione” subita da una troupe della Rai durante i disordini.

Alla notizia delle scarcerazioni, Matteo Salvini ha espresso la sua indignazione dichiarando “vergogna” e collegando l’evento all’imminente consultazione referendaria sulla riforma della giustizia: “Votare sì al referendum sulla giustizia è un dovere morale”. Anche Maurizio Gasparri, capogruppo azzurro al Senato, ha criticato la magistratura, chiedendosi come sia possibile sostenere l’operato delle forze dell’ordine quando i pochi arrestati vengono scarcerati rapidamente. Antonio Tajani, vice premier, ha aggiunto che “non si può sentirsi al sicuro con questa giustizia”, auspicando decisioni che non siano influenzate da sensibilità politiche.

Dall’opposizione, un gruppo di parlamentari del M5s ha invitato Salvini a “fare pace con il cervello”, sostenendo che la questione non ha nulla a che vedere con la separazione delle carriere e che la decisione sulla scarcerazione è spettata al gip, mentre i pm avevano proposto misure diverse. L’avvocato difensore Gianluca Vitale ha elogiato la giudice per aver respinto i tentativi di condizionamento, affermando che ha agito secondo le normali regole processuali.

Tuttavia, il segretario generale del Fsp Polizia di Stato, Valter Mazzetti, ha dichiarato che è “davvero difficile da digerire” la notizia che tre persone arrestate dopo la devastazione di Torino possano tornare a casa, evidenziando una sensazione di “impunità”. In risposta alle preoccupazioni, Piantedosi ha rivendicato la necessità del fermo preventivo nel decreto sulla sicurezza per “fermare i violenti” e ha difeso l’operato delle forze dell’ordine, definendo “indegne” le insinuazioni nei confronti del governo. La maggioranza ha riaffermato la linea dura contro le occupazioni, definendo lo sgombero un “dovere dello Stato”. Le opposizioni, unite in una risoluzione comune, hanno denunciato il tentativo della maggioranza di creare divisioni, dimostrando una compattezza in questo frangente, mentre la destra sembra disunita, con preoccupazioni per le divisioni interne.

1 Comment

  1. Incredibile che dopo tanta violenza ci siano già scarcerazioni! Non è possibile che i colpevoli tornino in libertà così facilmente. La giustizia deve essere più severa!!! Altrimenti, chi ci protegge? Sembra che ogni manifestazione possa trasformarsi in guerriglia senza conseguenze reali.

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