Ripartenza dei negoziati sul controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia
Il recente dialogo tra Stati Uniti e Russia riguardo il trattato sulle testate nucleari è ripreso, con entrambe le parti in cerca di un’intesa per rimanere nei limiti stabiliti. Questo sviluppo arriva dopo la scadenza del trattato New Start, che ha lasciato il mondo senza meccanismi di controllo degli arsenali nucleari per la prima volta in oltre cinquant’anni, riporta Attuale.
Secondo fonti di Axios, le due potenze potrebbero concordare su un’estensione provvisoria di sei mesi per mantenere i limiti sul numero massimo di testate, anche mentre continuano i colloqui di pace ad Abu Dhabi, che coinvolgono Russia, Stati Uniti e Ucraina. Un funzionario statunitense ha affermato che è stato «concordato tra le due parti di agire in buona fede e avviare una discussione sulle modalità di aggiornamento» del trattato.
D’altra parte, l’ex presidente Donald Trump ha proposto di sviluppare un nuovo trattato più moderno, criticando l’attuale New Start come un accordo scadente. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che Mosca è «pronta a un dialogo» purché siano avanzate «proposte costruttive». Il New Start prevede un massimo di 1.550 testate per ciascuna nazione e un sistema innovativo di controlli satellitari e ispezioni reciproche.
Firmato nel 2010 da Barack Obama e Dmitrij Medvedev, il New Start ha visto una proroga di cinque anni nel 2021, ma con l’inizio della guerra in Ucraina, la Russia ha sospeso i controlli. In questo contesto, è probabile che l’estensione proposta riguardi solo il rispetto dei limiti e non i controlli previsti.
Un anno fa, Putin aveva suggerito una proroga volontaria del trattato, chiedendo in cambio la rinuncia degli Stati Uniti al progetto di scudo spaziale Golden Dome. Tuttavia, il presidente americano e il suo segretario di Stato, Marco Rubio, insistono che ogni nuova trattativa deve includere anche la Cina, che attualmente dispone di oltre 600 testate nucleari e punta a raddoppiare il numero entro il 2035. La Cina ha recentemente confermato il proprio rifiuto di partecipare al tavolo negoziale sul nucleare, affermando che le proprie capacità «sono di portata completamente diversa» rispetto a quelle di Stati Uniti e Russia.
In una nota positiva per il futuro dei negoziati, si segnala che durante gli incontri negli Emirati Arabi Uniti, Russia e Stati Uniti hanno deciso di ripristinare i contatti militari ad alto livello, interrompendo una pausa che durava dal 2021. Questi canali di comunicazione mirano a prevenire errori e malintesi che potrebbero portare a un’escalation involontaria e a conflitti diretti.