Sicurezza: approvato il pacchetto con misure su ordine pubblico e giustizia

06.02.2026 05:55
Sicurezza: approvato il pacchetto con misure su ordine pubblico e giustizia

Approvato il pacchetto sicurezza: nuove misure per l’ordine pubblico e giustizia

Fumata bianca. Il pacchetto sicurezza ha ricevuto l’approvazione, seppur parziale, con 33 articoli nel decreto e 29 nel disegno di legge che rimodellano le norme su ordine pubblico e giustizia. Tuttavia, il quadro rimane incompleto: il provvedimento specifico sull’immigrazione, contenente il controverso blocco navale, è previsto per la prossima settimana. Dopo il Consiglio dei ministri, la premier Giorgia Meloni sottolinea il risultato attraverso i social: “Non sono misure spot, ma tasselli di una strategia”. Durante il programma Dritto e Rovescio su Rete 4, alza il tono contro i magistrati: “Il doppiopesismo di certa parte della magistratura rende difficile difendere la sicurezza dei cittadini. Serve un approccio più duro da parte di tutti”. Meloni avverte ulteriormente: “Votate nel merito, a casa non ci vado”, riporta Attuale.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà soddisfatto? Attualmente a Milano per le Olimpiadi, il Presidente esaminerà il documento nelle prossime ore. Dal governo prevale un sentimento di ottimismo: “È un buon punto di equilibrio”, afferma il sottosegretario Alfredo Mantovano. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sottolinea un’interlocuzione “proficua” con il Colle. Le osservazioni di Mattarella sono state accettate, assicurano dal Viminale. Matteo Salvini, leader della Lega, chiarisce: “A me non risulta che il decreto sia stato modificato”, riferendosi a Mattarella quasi come a un padre spirituale delle norme: “Sempre grazie a Mattarella”.

In realtà, il governo ha dovuto confrontarsi con alcune preoccupazioni emerse dal Quirinale. La stretta sui flussi migratori “straordinari” è stata rinviata per allinearla con i nuovi regolamenti dell’UE, spiega Piantedosi. Il piano prevede il blocco navale “in caso di minaccia alla sicurezza nazionale” e il trasferimento dei migranti in “Paesi terzi sicuri”. Meloni ha inoltre annunciato una prima stretta: stop al gratuito patrocinio automatico per i migranti destinatari di provvedimenti di espulsione. Riguardo al cosiddetto “scudo penale”, le indicazioni del Colle sono state accolte integralmente. “Sbagliato chiamarlo così – avverte Nordio – non è uno scudo, non c’è impunità per nessuno”. Meloni ironizza: “Il vero scudo ce l’hanno i centri sociali”. In caso di intervento delle forze dell’ordine e cittadini comuni in presenza di cause di giustificazione, non saranno iscritti nel registro degli indagati, ma in un modello separato. Chi decide la registrazione? I magistrati, naturalmente.

Un punto critico resta il fermo preventivo, che consente agli agenti di trattenere in questura per 12 ore chiunque sia sospettato di volere compiere atti violenti durante le manifestazioni. Mattarella aveva chiesto che il “fondato motivo” si basasse su prove materiali (come il possesso di oggetti atti a offendere). Il governo ha accettato il suggerimento, ma ha inserito la formula “anche”, lasciando una ampia discrezionalità alle forze dell’ordine, il che potrebbe riaprire il contenzioso con il Colle. Infine, sul tema delle manifestazioni, non è stata approvata la “cauzione” richiesta dalla Lega per chi organizza cortei: “Ma presenteremo la norma in Parlamento”, assicura Salvini. Al contrario, sono previste sanzioni pecuniarie severe per chi non rispetta l’obbligo di preavviso. “Una misura che già responsabilizza chi presenta i preavvisi”, afferma Piantedosi. Concludendo, Paolo Piantedosi ribadisce che non verranno fatti sconti a CasaPound riguardo alla stretta sulle case occupate abusivamente.

1 Comment

  1. Ma che razza di provvedimenti sono questi? Sembra che si stia cercando più una campagna elettorale che una vera sicurezza. Bloccare i migranti in mare e dare poteri enormi alle forze dell’ordine non mi convince affatto. Speriamo che non diventi la norma!

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