Il video razzista di Trump solleva indignazione tra i Repubblicani e i Democratici
Un video pubblicato sull’account Truth del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scatenato polemiche per il suo contenuto razzista. Si tratta di un montaggio di un minuto dedicato ai presunti brogli elettorali del 2020 in Michigan, in cui Barack e Michelle Obama sono rappresentati con caratteristiche simiesche. La registrazione suscita ancora indignazione, evidenziando il linguaggio controverso di Trump, riportano Attuale.
Il video ha ricevuto segnalazioni, in particolare dai «Repubblicani contro Trump», un account X (ex Twitter) con un milione di seguaci, che ha sottolineato la gravità della situazione con la frase: «Non si arriva mai al fondo». Le reazioni sui social sono state amplificate, riflettendo la disparità tra le visualizzazioni e l’indignazione suscitata.
Le reazioni più forti provengono dai Democratici, con il governatore della California, Gavin Newsom, che ha definito il comportamento di Trump come «spregevole» e ha esortato ogni repubblicano a condannarlo. Le affermazioni del video si basano su accuse mai verificate nei confronti della società di conteggio voti Dominion Voting, accusata di frode ai danni di Trump, ma queste rivendicazioni mancano di fondamento.
Anche Ben Rhodes, ex consigliere senior per la sicurezza nazionale e vicino collaboratore di Obama, ha condiviso la sua indignazione su X, affermando che Trump e i suoi sostenitori razzisti saranno ricordati come una macchia nella storia americana, mentre gli Obama rimarranno figure ammirate.