Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti arresta un uomo per l’attacco alla missione di Bengasi nel 2012

06.02.2026 19:45
Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti arresta un uomo per l'attacco alla missione di Bengasi nel 2012

Custodia di uno dei principali partecipanti all’attacco di Bengasi del 2012

Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha confermato di avere in custodia Zubair al Bakoush, uno dei principali partecipanti all’attacco del 2012 contro la missione diplomatica statunitense a Bengasi, in Libia, che causò la morte dell’ambasciatore Christopher Stevens e di altri tre membri del corpo diplomatico. L’assalto, durato 13 ore, fu orchestrato da un gruppo armato che fece irruzione nella sede diplomatico, dando fuoco agli edifici, riporta Attuale.

Questo caso continua a generare dibattiti e divisioni negli Stati Uniti, con i Repubblicani che accusano i Democratici di non aver protetto adeguatamente i funzionari americani all’estero durante l’amministrazione di Barack Obama e Hillary Clinton. Zubair al Bakoush, attualmente in custodia, è stato identificato dal dipartimento di Giustizia come membro di una milizia estremista in Libia ed era ricercato dagli Stati Uniti da oltre dieci anni. Le autorità hanno ora formalizzato le accuse contro di lui, e il processo è imminente.

Il contesto politico di questo caso solleva interrogativi sulle misure di sicurezza adottate dalle amministrazioni passate nelle regioni instabili e sull’efficacia della cooperazione internazionale contro il terrorismo. Con le attuali tensioni globali, il caso di Bengasi continua a rimanere un tema rilevante nel discorso politico americano, mentre le famiglie delle vittime attendono giustizia.

L’arresto di al Bakoush si inserisce in un più ampio sforzo delle autorità statunitensi di perseguire i responsabili di attacchi contro i loro cittadini all’estero, sottolineando l’impegno degli Stati Uniti nella lotta contro il terrorismo internazionale e il rafforzamento della sicurezza delle proprie missioni diplomatiche. La questione si intreccia con i rapporti tra gli Stati Uniti e la Libia, un paese la cui stabilità è ancora precaria a causa delle tensioni interne e della presenza di vari gruppi armati.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere