Italia e il “Board of Peace”: possibili sviluppi diplomatica con gli Stati Uniti
Il vicepresidente statunitense JD Vance ha proposto a Giorgia Meloni di considerare l’adesione del governo italiano al “Board of Peace” per Gaza. Tuttavia, il tema è stato solo marginalmente discusso durante l’incontro di ieri a Milano, che ha visto la partecipazione anche del segretario di stato Marco Rubio e del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Le diplomazie stanno già lavorando su una possibile partecipazione come “osservatore” all’iniziativa finalizzata alla stabilizzazione e ricostruzione della Striscia di Gaza, riporta Attuale.
Nei giorni precedenti, Palazzo Chigi ha comunicato ai funzionari statunitensi che la Costituzione italiana consente la partecipazione a organizzazioni internazionali solo in condizioni di parità con gli altri stati (articolo 11). Il “Board of Peace”, dominato interamente da Donald Trump, non sembra rispondere a tale requisito. Malgrado ciò, Meloni ha espresso il proprio sostegno per l’iniziativa di Trump in Medio Oriente, contemplando la figura di “osservatore” come soluzione per rimanere in linea con i vincoli costituzionali.
Successivamente, il colloquio si è spostato sulle crisi in Iran e Venezuela, le uniche situazioni menzionate nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi. L’ufficio di Vance ha rilasciato solo delle osservazioni generiche, sottolineando l’importanza delle relazioni bilaterali e degli sforzi reciproci per migliorare il clima degli affari e degli investimenti.
Vance non ha fornito indicazioni specifiche sulle intenzioni della Casa Bianca riguardo l’Iran, poiché la situazione è in continua evoluzione. La premier italiana ha ricordato che l’Italia ha contribuito notevolmente alla missione anti-Talebani, pagando un alto prezzo in termini di vite umane, mentre Trump è stato critico nei confronti delle forze alleate. Vance ha cercato di mitigare i commenti dicendo che si trattava di un errore di comunicazione. La Casa Bianca ha già presentato scuse al Regno Unito, ma non ancora all’Italia.
Infine, Vance e Meloni hanno discusso della situazione in Ucraina e dell’ultimo round di negoziati ad Abu Dhabi, pur non aspettandosi risultati concreti. Il dialogo si è inoltre concentrato su relazioni economiche, in particolare sulla sicurezza energetica e sulla creazione di catene di approvvigionamento affidabili per i minerali critici. Questo argomento è stato al centro di una recente conferenza convocata da Rubio a Washington, con gli Stati Uniti che mirano a limitare l’influenza cinese sulle terre rare. Tuttavia, Vance non ha mostrato l’intenzione di rimuovere le attuali politiche tariffarie sui partner commerciali. Durante la giornata, il vicepresidente ha anche incontrato Matteo Salvini, che ha condiviso foto dell’incontro sulla piattaforma X, esprimendo la propria soddisfazione per il proseguimento dell’amicizia tra i due paesi.