Il governo prosegue con il pacchetto sicurezza, Meloni visita Rogoredo dopo i recenti eventi di Torino

07.02.2026 02:26
Il governo prosegue con il pacchetto sicurezza, Meloni visita Rogoredo dopo i recenti eventi di Torino

Roma, 7 febbraio 2026 – La premier Giorgia Meloni ha messo in scena un chiaro messaggio sulla politica della sicurezza, facendo visita alla stazione Rogoredo di Milano, dove sono attualmente impegnati carabinieri e militari. Questa azione rappresenta un gesto significativo, superiore a qualsiasi dichiarazione sui social, soprattutto dopo l’omicidio di Abderrahim Mansouri, un giovane con precedenti per droga, avvenuto in quel luogo, riporta Attuale.

Durante la visita, Meloni ha espresso la sua gratitudine verso le forze dell’ordine: “Sono qui per ringraziare chi è sul campo”. Inoltre, ha annunciato l’arrivo di carri leggeri a Rogoredo grazie all’operazione Strade Sicure, che prevede l’assunzione accelerata di migliaia di agenti, mentre il Ministro Crosetto sta lavorando per portare in strada 12.000 carabinieri ausiliari, restituendo una figura scomparsa nel 2005 e per sostituire progressivamente i 6.800 militari impiegati in Strade Sicure. “Non ci arrendiamo!” ha concluso Meloni.

Ddl immigrazione

Se l’opposizione rumoreggia promettendo battaglia, il Quirinale sembra predisposto al dialogo. I segnali dal Colle indicano che il governo ha fatto il proprio dovere, con il Presidente impegnato anche sui Giochi Olimpici, ma le preoccupazioni su determinati aspetti rimangono elevate.

Il disegno di legge su immigrazione e protezione internazionale, che contiene misure espulse dal pacchetto sicurezza, sarà discusso la prossima settimana. Per il Quirinale, le espulsioni di “persone pericolose” devono essere chiarite, poiché è indispensabile spiegare il pericolo e garantire il diritto di ricorso.

Nonostante la tensione sia diminuita rispetto alla settimana precedente, la proposta potrà comunque essere modificata in Parlamento, dove saranno valutati emendamenti. Il ddl contempla anche il ritorno del “modello Albania”, permettendo il trasferimento di individui in Paesi terzi ritenuti sicuri, una misura controversa.

Semaforo verde sul pacchetto sicurezza. Ma l’opposizione incalza

Il pacchetto sicurezza ha ricevuto un’approvazione preliminare, ma ciò non implica il consenso di Mattarella, il quale ha chiarito che valuterà la costituzionalità delle leggi, lasciando alla politica il compito di opporsi alle misure. L’opposizione ha già promesso una resistenza: “Ci opporremo fermamente a qualunque tentativo di stretta repressiva”, ha affermato Elly Schlein, leader del Pd, e Giuseppe Conte ha sottolineato che la priorità del governo sarebbe impedire il dissenso.

Matteo Renzi ha criticato l’operato della Meloni, affermando che in materia di sicurezza, stipendi e tasse, il governo non sta rispettando le aspettative. Anche Carlo Calenda ha evidenziato le imperfezioni, lamentando l’assenza di centri per i rimpatri in ogni regione.

Nordio: “Norme accelerate dai fatti di Torino”

La destra risponde promuovendo a pieni voti il pacchetto, il quale è stato accelerato dopo le violenze verificatesi a Torino. “Quello che abbiamo visto l’altro giorno ha accelerato o forse anche determinato una serie di norme che probabilmente non sarebbero state fatte”, ha dichiarato il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Il presidente del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, ha ammesso qualche timore, mentre in casa Meloni ci si mostra convinti: “Le nuove norme servono a fermare i delinquenti e a garantire le forze dell’ordine”, ha affermato Arianna, ribadendo il pensiero della premier.

1 Comment

  1. Non riesco a credere che ci siano ancora dibattiti così accesi sulla sicurezza. Mi sembra una follia pensare che le leggi sulla sicurezza possano risolvere i problemi alla radice. E queste visite “simboliche” di Meloni… mah, lassù a Roma sembra non si affronti la vera questione!

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