Il “prurito del sesto anno” colpisce Trump: un’analisi della sua Presidenza
Nel secondo anno del suo mandato, Donald Trump si trova ad affrontare un contesto politico complesso, simile alle esperienze dei suoi predecessori. La situazione è aggravata dagli eventi recenti che hanno colpito Minneapolis, dove due manifestanti sono stati uccisi durante scontri con le forze dell’ordine. La ritorsione contro la strategia d’immigrazione del governo, incentrata su deportazioni aggressive, ha sollevato un’ondata di proteste, dimostrando che l’immigrazione rimane un tema delicato per Trump, mostrando vulnerabilità in vista delle elezioni di metà mandato, riporta Attuale.
Il 7 gennaio, Renée Good, madre di tre figli, è stata uccisa da un agente dell’Ice, mentre tentava di spostare il suo veicolo. Solo diciassette giorni dopo, Alex Pretti, un infermiere, è stato colpito a morte da agenti della Customs and Border Protection. Le reazioni contrapposte tra le autorità e i manifestanti amplificano le tensioni già presenti. La segretaria del DHS, Kristi Noem, ha definito Pretti un “terrorista interno”, mentre le riprese dell’incidente mettono in dubbio questa narrazione.
Questi eventi rischiano di indebolire ulteriormente la già fragile posizione di Trump, in un contesto economico favorevole. Anche se i prezzi del petrolio sono diminuiti e l’inflazione è rimasta sotto controllo, i recenti sondaggi indicano una disaffezione degli elettori. Solo il 24% degli americani sostiene l’operato della sua amministrazione, riflettendo un netto calo rispetto al suo esordio. L’opinione pubblica non sembra concordare con le politiche di deportazione dell’Ice, con il 61% degli elettori che le giudicano “eccessive” e un ulteriore 46% favorevole all’abolizione del servizio.
La storia insegna che il “prurito del sesto anno” ha colpito pressoché ogni presidente degli Stati Uniti. Richard Nixon, ad esempio, ha visto la sua fama crollare nella sua seconda amministrazione, culminando nel celebre scandalo Watergate, nonostante un iniziale successo nelle elezioni. Il panorama politico attuale di Trump, arricchito da elementi comparativi con le esperienze di Nixon, Clinton e Obama, proietta un’ombra lunga sulla sua capacità di mantenere la stabilità dentro e fuori il suo partito.
Il futuro di Trump sembra incerto; mentre si prepara ad affrontare le sfide delle imminenti elezioni di metà mandato, la storia delle presidenze precedenti avverte che un’amministrazione forte economicamente non è sufficiente per garantire la stabilità politica.
In questo clima di insoddisfazione, sarà cruciale osservare le risposte dell’amministrazione Trump e la sua capacità di affrontare non solo le crisi interne, ma anche i contraccolpi della sua attuale politica d’immigrazione mentre i repubblicani si preparano a una battaglia decisiva nei prossimi mesi.