Incendi domestici e prevenzione: Luciano Nigro di SFPE-Italy mette in luce le tecnologie nordiche e tre strumenti fondamentali da avere a casa

07.02.2026 12:45
Incendi domestici e prevenzione: Luciano Nigro di SFPE-Italy mette in luce le tecnologie nordiche e tre strumenti fondamentali da avere a casa

Roma, 7 febbraio 2026 – Studia gli incendi da una vita: per spegnerli. Il fuoco, capace di uccidere in pochi minuti, visto come scienza da promuovere. Luciano Nigro, ingegnere, è il presidente di SFPE-Italy, l’associazione italiana di ingegneria antincendio, parte della Society of fire protection engineers, “principale organizzazione mondiale che riunisce i professionisti della sicurezza antincendio”. È anche docente di ingegneria antincendio, “l’unico master in questa materia esiste all’Università di Bolzano, lo abbiamo avviato 5 anni fa. In Inghilterra, Belgio, Svezia e Danimarca esistono facoltà vere e proprie; in America il fire engineer è una realtà consolidata nelle università”, riporta Attuale.

Che cos’è la scienza del fuoco

Nigro, con un’esperienza di 45 anni, spiega così la sua ‘missione’: “Diffondere la scienza del fuoco in generale con tutte le sue caratteristiche, da come le cose bruciano a quali sono gli effetti della combustione ai danni alle persone e ai sistemi per prevenire questi danni. Tutto questo si chiama fire science.”

SFPE-Italy partecipa “a gruppi di lavoro in ambito normativo-tecnico, quindi sia a livello nazionale che europeo”, e contribuisce a scrivere le norme tecniche su questa materia. Nigro precisa che collaborano in modo molto informale con il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, l’unico riferimento che il legislatore e gli altri organismi pubblici hanno per la materia incendio.

Gli incendi in casa

Le statistiche Siust (Società italiana ustioni) classificano la casa al primo posto tra i luoghi pericolosi. Tuttavia, Nigro osserva: “Il numero di incendi in abitazione nel nostro Paese è il più basso al mondo, grazie alle norme e all’attività dei vigili del fuoco. Le ustioni da incendio sono una frazione ma non la maggioranza.”

Quanto tempo abbiamo per salvarci da un incendio

“Il problema più grosso – riconosce l’ingegnere – è sapere che esiste questo rischio, perché purtroppo l’incendio, essendo un evento raro, non è tenuto in considerazione tra le cose che possono accadere. Noi oggi abbiamo paura di essere rapinati per strada perché i media ci dicono ogni giorno che possiamo esserlo, ma non abbiamo paura di farci male con un incendio.”

Cosa tenere in casa e l’esempio del Nord Europa

Nigro sottolinea che abbiamo più attrezzatura per la sicurezza contro le rapine che per la prevenzione incendi. “Oggi siamo inondati di pubblicità per l’installazione di sistemi antifurto, ma nessuno parla di incendi in casa e nessuno propone sistemi di protezione.” Si fa riferimento alla sicurezza in Nord Europa, dove le case, anche se costruite in legno, sono dotate di impianti automatici di spegnimento. In Italia, mancano i due elementi essenziali di protezione: il portatile estintore e il rivelatore di incendio a pile, un dispositivo che avvisa in caso di fumo. “Questo è sorprendentemente utile nelle nostre case,” afferma Nigro.

Le due fasi degli incendi

Nell’analisi degli incendi, Nigro identifica due fasi: fire investigation, un’indagine per rintracciare le cause, e l’analisi dei danni per comprendere cosa bisognava fare per evitarli. “Noi studiamo il fuoco per spegnerlo”, afferma.

Gli incendi e la tecnologia

Quali sono le recenti scoperte scientifiche nel campo dello spegnimento incendi? “Una delle ultime tecnologie utilizza l’acqua nebulizzata, in quantità ridotte per controllare gli incendi. Tuttavia, ci sono anche altri metodi come polveri e gas estinguenti, aerosol. È compito del professionista selezionare la tecnologia appropriata per ogni caso.”

Gli incendi e il primato italiano

Nigro conclude affermando che l’Italia è “la Nazione europea e mondiale con il minor numero di morti all’anno da incendio. Stiamo facendo molto per realizzare edifici sicuri e abbiamo una legislazione avanzatissima. Tuttavia, molta di questa sicurezza rimane cartacea, con l’approvazione di un progetto che spesso non viene seguito in fase di gestione degli impianti. Questo è un grave problema poiché molti impianti non funzionano più dopo alcuni anni per mancanza di corretta manutenzione.”

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