André Ventura e la sua sorprendente ascesa alle presidenziali portoghesi

08.02.2026 11:15
André Ventura e la sua sorprendente ascesa alle presidenziali portoghesi

Le presidenziali portoghesi e l’ascesa della destra estremista: André Ventura al ballottaggio

Il leader del partito di estrema destra Chega!, André Ventura, sorprendentemente ha superato il primo turno delle elezioni presidenziali portoghesi, sfidando domenica al ballottaggio il candidato del centrosinistra, António José Seguro. Durante il primo turno, Ventura ha totalizzato più dell’1 per cento dei voti, conquistando il suo primo seggio nell’Assemblea. Nonostante le aspettative, molti esponenti del centrodestra hanno dichiarato l’intenzione di votare per Seguro per evitare la vittoria di Ventura, il quale secondo i sondaggi sarebbe destinato a ricevere oltre il 60 per cento dei voti nel ballottaggio, riporta Attuale.

La sua presenza al ballottaggio rappresenta un evento significativo nella politica portoghese: dall’uscita dalla dittatura di António Salazar nel 1974, il sistema politico è stato dominato dal Partito Social Democratico e dal Partito Socialista. Chega! ha infranto questo duopolio, piazzandosi secondo alle ultime elezioni, una prova del crescente sostegno verso le sue ideologie radicali.

Negli ultimi anni, Chega! è rapidamente diventato il principale partito di opposizione, conquistando 60 seggi parlamentari. Venturing ha influenzato il governo portoghese di centrodestra, costringendolo a introdurre misure restrittive sull’immigrazione, mantenendo intatte le proprie posizioni senza moderarle. La sua comunicazione provocatoria ed efficace, in particolare sui social media, lo ha reso una figura centrale nel dibattito pubblico, avendo anche aumentato la propria presenza televisiva rispetto all’attuale primo ministro, Luís Montenegro.

André Ventura, 43 anni, ha una storia personale che include l’abbandono del seminario per dedicarsi alla politica. Prima di fondare Chega!, ha lavorato come commentatore sportivo e come consigliere comunale. La Corte costituzionale del Portogallo ha più volte sollevato obiezioni sul fatto che il partito concentri troppo potere intorno alla figura di Ventura, sollevando interrogativi sulla sua natura democratica.

Il programma politico di Chega! si fonda su una retorica antisistema e un’intransigenza contro l’immigrazione. Ventura ha fatto riferimento a teorie cospiratorie razziste, come quella della “sostituzione etnica”, che sostiene una supposizione secondo cui ci sarebbe una cospirazione per sostituire la popolazione bianca con altre etnie. Questo gli è costato multe dalla commissione per l’Uguaglianza e la lotta contro la Discriminazione razziale.

I suoi commenti più controversi hanno riguardato le comunità musulmane e rom, culminando in una recente sentenza del tribunale di Lisbona che ha imposto a Ventura di rimuovere manifesti contenenti slogan discriminatori nei confronti dei rom. Durante la campagna elettorale, Ventura ha utilizzato anche slogan di stampo razzista, sostenuti da una canzone virale a sfondo anti-immigrazione.

Negli anni, membri di Chega! sono stati coinvolti in diverse controversie, incluse accuse di salute nazista e proposte di leggi estreme riguardanti la salute delle donne. Anche se Ventura ha ufficialmente condannato il regime di Salazar, ha ripreso a sua volta alcune delle sue idee, dimostrando un’evidente attrazione per un passato autoritario.

Il Portogallo adotta un sistema semipresidenziale, conferendo al presidente poteri significativi, ma non decisivi rispetto ad altri modelli europei. Le probabilità di una vittoria di Ventura al ballottaggio rimangono basse, ma la sua ascesa segnala un cambiamento nelle dinamiche politiche del paese.

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