Sabotaggio ai treni e decreto sicurezza: il Viminale indaga su possibili legami terroristici

09.02.2026 03:15
Sabotaggio ai treni e decreto sicurezza: il Viminale indaga su possibili legami terroristici

Bologna, 9 febbraio 2026 – “Adelante, Pedro, con juicio, si puedes”: richiamare la letteratura e Manzoni (“Avanti, con giudizio se puoi”, era la frase pronunciata durante la rivolta del pane dal Gran Cancelliere di Milano al suo cocchiere) risulta utile nei giorni caratterizzati da polemiche e scontri, dai sabotaggi olimpici e dalla fermezza del Governo sulla sicurezza. “Adelante”, avanti, poiché oggi – salvo sorprese, i tecnici sono già convocati – il decreto-legge su armi, trattenimenti e ordine pubblico sarà pubblicato in Gazzetta entrando ufficialmente in vigore, riporta Attuale.

“Con juicio”, con giudizio, poiché il Viminale è consapevole della delicatezza di questi giorni, con l’onda lunga dei cortei Pro-Pal e degli scontri post Askatasuna, in un clima incandescente alimentato dalla denunciata strategia della galassia anarco-antagonista, desiderosa di conflitto con le istituzioni.

Due ordigni trovati a Bologna e il pozzetto a fuoco a Pesaro

I giorni olimpici di Milano-Cortina sono minati dall’inchiesta di Bologna, che, come anticipato, punta al reato di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. Due ordigni (uno non è esploso ed è stato analizzato in cerca di impronte e tracce utili agli investigatori, che hanno aperto a Bologna un fascicolo contro ignoti; ad Ancona la Procura distrettuale antimafia indaga su un filone analogo) sono stati abbandonati all’alba di sabato sui binari di Castel Maggiore, sulla linea Bologna-Padova; mentre a Pesaro, un pozzetto contenente cavi e fibre utilizzati nello scambio dei treni sulla tratta Adriatica ha preso fuoco. Risultato? Migliaia di passeggeri bloccati e l’Italia spezzata in due. I terroristi rimangono al momento senza nome: gli inquirenti indagano nella galassia anarco-insurrezionalista. Si ipotizza un legame fra i due eventi, ovvero l’entrata in vigore del decreto sicurezza e il sabotaggio ‘olimpico’ ai treni?

Richiesta di indagini serrate

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha seguito attentamente i fatti e non tornerà sui suoi passi riguardo all’”adelante”. Dal Viminale fanno sapere che attribuire una capacità di pensiero critico così elevata ai criminali dei binari appare esagerato. “Ma quei terroristi sono teppisti pronti ad agire con violenza, anche a costo di generare conseguenze molto gravi”: esattamente come accaduto sui binari di Bologna e Pesaro all’inizio dei Giochi di Milano e Cortina. Si richiede dunque il “juicio”, con forte richiesta di indagini serrate alla Polizia: si scava nella galassia anarchica, dove si stanno compiendo tentativi di compattare il fronte contro quella che viene definita “deriva securitaria” dell’Esecutivo. Così si torna a discutere del Decreto Sicurezza e del clima che si sta intensificando.

Un plotone di black bloc

Un plotone di black bloc – le stime dei servizi di intelligence parlano di circa un migliaio di persone – addestrato nei disordini di piazza è stato attivo dieci giorni fa a Torino, ma anche in precedenza a Roma, Milano e Bologna. Esperti della guerriglia urbana, brutti maestri supportati anche da rinforzi stranieri. A loro si uniscono, secondo le indagini di varie Digos d’Italia, minorenni arrabbiati e giovani di seconda generazione pronti a dare vita a scontri con le forze dell’ordine. Una cesura visibile anche sui social, nei forum antagonisti e nelle chat ‘secretate’ su Telegram, dove gli investigatori hanno già riscontrato affermazioni di intento e narrazioni di azioni dimostrative.

“Dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato”

In questo contesto, gli ordigni ‘olimpici’ potrebbero rappresentare azioni isolate, architettate da due gruppi di anarchici coordinati, ma inserirsi in un quadro complesso. Il Comitato olimpico internazionale ha qualificato come “legittime” le proteste politiche, ma ha chiesto di “escludere la violenza che non ha alcun ruolo nei Giochi olimpici”, commentando i disordini milanesi. Per il Viminale, sotto la guida del ministro Piantedosi, “mentre il mondo si complimenta con l’Italia” si stanno manifestando “dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno contrassegnato alcune fasi del nostro passato”. Sullo sfondo c’è la tensione con l’opposizione di centrosinistra, e su questo il ministro non arretra, denunciando l’“ipocrisia” di chi partecipa con i delinquenti senza dissociarsi né condannare, offrendo prospettive di impunità.

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