La Divisione nel Giorno del Ricordo in Toscana Scatena Polemiche
In Toscana, il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe è stato caratterizzato da divisioni all’interno del consiglio regionale. L’intervento di Italo Bocchino, inizialmente previsto e poi annullato, ha generato una vera e propria bufera. Alla fine, il direttore del Secolo d’Italia è riuscito a intervenire, ma solo nella Sala Affreschi, accanto all’aula del consiglio, mentre quest’ultima si svuotava a causa dell’uscita del centrodestra, ad eccezione di Massimiliano Simoni, che ha lasciato la Lega. Così, il Giorno del Ricordo si è concretamente diviso: da un lato il consiglio ridotto, dall’altro gli interventi del centrodestra e un cortometraggio realizzato da Federica Martini Masoni, imprenditrice toscana, nipote di un esule giuliano-dalmata, riporta Attuale.
Le polemiche hanno preso piede tra scambi di dichiarazioni infuocate. “Sono stato censurato”, ha dichiarato Bocchino, criticando il governatore Giani per tre errori: storico, istituzionale e politico. Inoltre, ha accusato il governatore di farsi dettare l’agenda dall’Anpi, definendolo un politico con la “p” minuscola. Giani ha risposto: “Nessuna censura. Chi vuole forzare le cose e fare polemiche le faccia. Ma le fa nel giorno sbagliato”.
La situazione ha così creato una frattura significativa, evidenziando le tensioni politiche in corso. Anche se alla fine si è instaurata una stretta di mano tra Bocchino e la presidente del consiglio regionale, Stefania Saccardi, questo gesto non è riuscito a placare le controversie emerse dalla giornata.