
Il generale Roberto Vannacci ha annunciato che i parlamentari della sua formazione, Futuro Nazionale, sceglieranno di votare a favore della fiducia sul decreto di invio di armi e aiuti all’Ucraina, ma si opporranno agli articoli del testo. Questa decisione è stata già anticipata nei giorni scorsi, riporta Attuale.
La scelta del generale
In un comunicato, Vannacci ha affermato: «Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare». Ha inoltre sottolineato: «Non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti».
Gli ordini del giorno
Vannacci ha dichiarato che durante la discussione alla Camera, prevista per il 11 febbraio, per la conversione in legge del decreto di supporto a Kiev, saranno confermati «i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale. Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità».
Ma che strano questo generale Vannacci! Votare a favore della fiducia e poi dire che è contrario all’invio di armi… è come voler stare in due barche contemporaneamente! Si potrebbe pensare che ci prenda in giro, ma la politica italiana è piena di sorprese. Speriamo che le cose si chiariscano presto!