Si riapre a Monaco la sessantaduesima conferenza sulla sicurezza, assente il vicepresidente Usa
I commenti del Segretario di Stato Usa Marco Rubio, in partenza per Monaco, sono stati definiti «morbidi» dagli analisti. Rubio ha affrontato il tema della «scomparsa del vecchio mondo» e della «nuova era geopolitica», ribadendo l’importanza dell’Europa per gli Stati Uniti. Le sue dichiarazioni sono in netto contrasto con quelle del vicepresidente Usa JD Vance, che un anno fa aveva utilizzato un linguaggio molto più critico, riporta Attuale.
Il discorso di Vance, tenuto a Monaco nel 2025, è diventato emblematico del deterioramento delle relazioni transatlantiche. In quell’occasione, Vance aveva accusato i leader europei di limitare la libertà di espressione e di non gestire adeguatamente l’immigrazione, esprimendo preoccupazione per il «ritiro dell’Europa dai valori fondamentali» condivisi con gli Stati Uniti.
In particolare, Vance aveva citato l’arresto di un manifestante nel Regno Unito e la condanna di una campagna anti-Islam in Svezia come esempi di una presunta «censura» da sinistra in Europa, paragonando tali situazioni alla repressione sovietica durante la Guerra Fredda.
«Molti di voi in questa sala», affermò Vance, «ricordano i difensori della democrazia contro le forze più tiranniche di questo continente. Pensate a chi censurava i dissidenti, chiudeva le chiese e cancellava le elezioni: erano i buoni? No, di certo, e per fortuna hanno perso». Anche le sue affermazioni sono state oggetto di forte critica in Europa, evidenziando quanto le relazioni con gli alleati si siano deteriorate.
Nella stessa occasione, Vance aveva messo in discussione la legittimità della democrazia europea, citando il ritiro delle elezioni in Romania a causa di pressioni russe e affermando che, se la democrazia fosse vulnerabile a poche centinaia di migliaia di dollari in pubblicità digitale, allora non sarebbe molto forte.
La sua retorica si era fatta sempre più accesa, con accuse dirette contro le istituzioni europee e i loro tentativi di rispondere alla disinformazione. Vance aveva persino deriso l’Unione Europea, affermando che se gli Stati Uniti fossero sopravvissuti a lungo rimproveri, l’Europa poteva affrontare brevi sfide.
Le sue parole avevano suscitato una reazione di sconcerto tra i leader europei. La commissaria Ue per gli affari esteri Kaja Kallas aveva commentato: «Noi non litighiamo con gli amici», mentre l’allora cancelliere tedesco Scholz aveva risposto che l’interferenza esterna nelle elezioni tedesche non sarebbe stata tollerata. «Dove andrà la nostra democrazia spetta a noi deciderlo», aveva aggiunto.
Il deterioramento delle relazioni tra Europa e Stati Uniti, evidenziato nel 2025, potrebbe avere ripercussioni significative nella geopolitica globale, mentre la conferenza di Monaco continua a essere un punto di riferimento per il dialogo tra le nazioni.