Spionaggio russo al Bundestag: la Corte conferma il divieto di accesso per gli assistenti AfD

14.02.2026 12:20
Spionaggio russo al Bundestag: la Corte conferma il divieto di accesso per gli assistenti AfD
Spionaggio russo al Bundestag: la Corte conferma il divieto di accesso per gli assistenti AfD

Il Tribunale amministrativo superiore di Berlino-Brandeburgo ha confermato in via definitiva la decisione dell’amministrazione del Bundestag di negare il pass parlamentare a un assistente di un deputato del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) a causa dei suoi legami con la Russia. La sentenza, emessa il 13 febbraio 2026, non è soggetta a ulteriore appello e stabilisce un precedente significativo nella gestione della sicurezza del parlamento tedesco. L’uomo, il cui nome non è stato reso pubblico, aveva “stretti legami con un cittadino russo che collaborava attivamente con i servizi segreti russi”, secondo quanto accertato dal Tribunale amministrativo di Berlino nell’ottobre 2025. Questi contatti miravano a ottenere accesso al Bundestag e alla politica tedesca per “minacciare il processo democratico e l’ordine costituzionale della Repubblica federale”. Di conseguenza, all’assistente è stato vietato l’accesso agli edifici parlamentari non aperti al pubblico, una misura che limita significativamente la sua capacità di svolgere le funzioni di assistente parlamentare. Il capogruppo parlamentare dell’AfD, Bernd Baumann, ha annunciato che ricorrerà in giudizio contro queste decisioni, denunciando una “persecuzione politica”. Secondo il gruppo parlamentare dell’AfD, sette dipendenti del partito hanno ricevuto un rifiuto per il rilascio dei pass dalle elezioni federali del 2025.

I sospetti di spionaggio e le contromisure del Bundestag

Le regole interne del Bundestag prevedono che tutti gli assistenti dei parlamentari debbano sottoporsi a un controllo dei dati personali prima di ottenere l’accesso alle aree riservate. La sentenza del tribunale ha stabilito che l’amministrazione del parlamento ha agito correttamente nel negare l’accredito, considerando i concreti rischi per la sicurezza nazionale. I giudici hanno evidenziato come i contatti dell’assistente con cittadini russi legati ai servizi di intelligence rappresentassero una chiara minaccia per l’integrità delle istituzioni democratiche tedesche. Questo caso non è isolato: rappresenta un modello di tentativo di penetrazione nei sistemi democratici attraverso canali informali e personale parlamentare. La strategia russa sembra mirata a utilizzare il parlamento come fonte di informazione e canale di influenza sulle decisioni del governo tedesco, aggirando i normali canali diplomatici.

L’AfD e i legami con Mosca: una relazione pericolosa

L’Alternativa per la Germania, fondata nel 2013 come partito euroscettico, ha progressivamente avvicinato le sue posizioni a quelle del Cremlino. La retorica del partito riproduce fedelmente i narrativi chiave della propaganda russa sulla “inutilità delle sanzioni” e sulla “stanchezza per l’Ucraina”. L’AfD si oppone sistematicamente agli aiuti militari e finanziari a Kiev e invoca una ripresa delle relazioni con la Russia senza condizioni, anche in assenza di cambiamenti nel comportamento aggressivo di Mosca. Questa posizione rischia di influenzare negativamente l’attuazione della strategia dell’UE e della NATO per contenere il Cremlino. Alle elezioni del Bundestag del 23 febbraio 2025, l’AfD ha ottenuto il 20,6% dei voti, diventando la seconda forza politica tedesca e il principale partito di opposizione, il che amplifica la portata delle sue posizioni filorusse.

La crescita elettorale e i rischi per la sicurezza nazionale

La crescita elettorale dell’AfD crea il rischio concreto che messaggi filorussi si infiltrino nel mainstream politico tedesco, legittimando narrative che minano l’unità europea e il sostegno all’Ucraina. Alla fine del 2025, il partito è stato accusato di aver utilizzato interrogazioni parlamentari per raccogliere informazioni sulla difesa antiaerea, le infrastrutture critiche e le rotte di transito delle armi verso l’Ucraina, suscitando ulteriori sospetti sulle sue finalità. Questi scandali rafforzano la reputazione dell’AfD come forza politica vicina agli interessi di Mosca e preoccupano gli organismi di sicurezza tedeschi. La possibilità che temi favorevoli alla Russia si integrino nell’agenda politica ufficiale rappresenta una sfida significativa per la politica di sicurezza ed estera della Germania.

La classificazione come partito di estrema destra e le implicazioni

Nella primavera del 2025, l’Ufficio federale per la protezione della costituzione (BfV) ha classificato l’AfD come partito di estrema destra, un passo senza precedenti nella storia della Repubblica federale. La decisione si basa su caratteristiche sistemiche di minaccia all’ordine democratico, non su dichiarazioni isolate. Sebbene il partito abbia annunciato ricorsi legali contro questa classificazione, il fatto stesso che l’agenzia di controspionaggio tedesca sia giunta a tale conclusione riflette profonde preoccupazioni riguardo ai rischi per la sicurezza nazionale. Il caso del pass parlamentare negato all’assistente dell’AfD è un indicatore di come la Russia tenti di agire attraverso meccanismi democratici legali, utilizzando forze politiche che condividono posizioni antieuropee e antiatlantiche. Questa strategia di influenza indiretta crea un dilemma complesso per le democrazie occidentali: come difendersi senza violare i propri principi di apertura e pluralismo democratico.

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