Gentiloni: l’Ue deve accelerare su eurobond e sostegno all’Ucraina, Rubio non convince

16.02.2026 23:15
Gentiloni: l'Ue deve accelerare su eurobond e sostegno all'Ucraina, Rubio non convince

La Nuova Dinamica nei Rapporti USA-Europa: Le Riflessioni di Paolo Gentiloni

Paolo Gentiloni critica l’approccio statunitense nei confronti dell’Europa, sottolineando che i recenti tentativi di rassicurazione da parte di Marco Rubio non sembrano aver avuto successo. Essendo consapevole della divergenza di opinioni tra i leader europei, ha osservato che, nonostante un’invocazione di solidarietà, la sostanza del messaggio rimane in linea con la filosofia dell’America First. Gentiloni ha inoltre evidenziato come la visita di Rubio in Slovacchia e Ungheria, subito dopo le sue dichiarazioni, possa aver messo in discussione la sua credibilità tra gli europei, pur riconoscendo qualche apertura da parte del governo italiano, riporta Attuale.

La strategia dell’America First, a parere di Gentiloni, potrebbe proseguire solo con l’appoggio di una parte dell’Europa, in particolare quella con posizioni anti-UE. Ha evidenziato l’ironia di creare un’alleanza di sovranismi, dove i singoli nazionalismi si unirebbero contro l’Unione Europea, evidenziando differenze significative tra i leader italiani e tedeschi come Meloni e Merz.

Una delle questioni sollevate riguarda l’adesione dell’Italia al Board of Peace, con Gentiloni che ha espresso riserve riguardo alla sua legittimità, paragonando l’iniziativa a una mini-ONU privata sotto controllo statunitense. Secondo lui, il coinvolgimento dell’Italia in questo progetto non sarebbe vantaggioso, poiché rischierebbe di indebolire ulteriormente l’ONU e di associarsi a paesi come Bulgaria e Ungheria.

Gentiloni ha lodato il discorso di Merz a Monaco come un’espressione seria e europeista, sottolineando la necessità per gli americani di non interferire nelle questioni interne tedesche. Tuttavia, ha avvertito che la celebrazione dei rapporti italo-tedeschi non deve sfociare in un’eccessiva esaltazione, sottolineando che i legami tra i due paesi devono essere orientati in una direzione produttiva.

Entrando più in dettaglio, Gentiloni ha chiarito che l’asse italo-tedesco deve essere mantenuto, ma il governo italiano deve necessariamente decidere come utilizzare questi legami al fine di promuovere interessi comuni. Ha sollevato interrogativi critici riguardo all’importanza della sicurezza e della spesa militare, evidenziando il raddoppio della spesa annuale della Germania e la necessità di un’azione coordinata europea nel settore della difesa.

In merito alla questione degli eurobond e alla loro gestione, Gentiloni ha suggerito che se l’Italia si unisse agli altri paesi europei per promuovere un finanziamento comune della difesa, questo potrebbe costringere la Germania a partecipare a discussioni essenziali. Ha ribadito che una nuova emissione di eurobond potrebbe essere una soluzione per garantire stabilità, soprattutto in un contesto di crescente militarizzazione tedesca.

Infine, ha messo in dubbio l’impegno dell’opposizione italiana nei confronti dell’Ucraina, esortando i leader dell’opposizione a considerare viaggi a Kiev per confermare il loro sostegno. Gentiloni ha quindi tracciato un quadro di sfide europee, meticolosamente legate all’autonomia strategica e alla necessità di una difesa comune senza il supporto americano.

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