Il Cio riabilita gli atleti russi e bielorussi per le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026

18.02.2026 06:15
Il Cio riabilita gli atleti russi e bielorussi per le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026

Il ritorno degli atleti russi alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026

Un cambio di rotta significativo per l’International Paralympic Committee (Ipc): alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, sei atleti russi e quattro bielorussi gareggeranno con la propria bandiera nazionale e non saranno più considerati “neutrali”. Questa decisione arriva dopo il bando seguito all’invasione dell’Ucraina nel 2022 e la parziale ammissione priva di simboli per Parigi 2024, con il comitato paralimpico che ha confermato che i dieci atleti qualificati saranno “trattati come quelli di qualsiasi altro Paese”, riporta Attuale.

La Russia ha ricevuto sei wildcard, che verranno distribuite tra le discipline dello sci alpino, fondo e snowboard. Tra i partecipanti, è già confermata la presenza del pluricampione Alexey Bugaev. La Bielorussia invece schiererà quattro atleti, tutti impegnati nello sci di fondo.

Il reintegro degli atleti russi segue una decisione dell’assemblea Ipc di settembre e un successo nel ricorso presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) contro la Federazione Internazionale Sci (Fis). Questa sentenza ha permesso agli atleti di riprendere l’accumulo di punti nel ranking mondiale, annullando l’esclusione totale.

Tuttavia, questa decisione segna una netta divergenza rispetto alle Olimpiadi invernali attualmente in corso, dove russi e bielorussi – fino alla conclusione dei Giochi – saranno considerati “Atleti Individuali Neutrali” (Ain). A marzo, per le Paralimpiadi, torneranno ufficialmente colori nazionali e inni, nonostante le forti proteste di Kiev, che ha richiesto al governo italiano di bloccare la partecipazione.

La presenza degli atleti russi solleva comunque interrogativi, specialmente in relazione alla presunta accusa al Cio di mantenere un “doppio standard” riguardo al trattamento riservato agli israeliani. L’ultima polemica ha visto un commento della televisione svizzera francese riguardante un atleta israeliano di bob, il quale aveva espresso sostegno per le operazioni militari a Gaza. “Vogliamo ricordare a tutti che esiste una Carta Olimpica e che desideriamo che il mondo si unisca, nonostante ciò che accade globalmente”, ha dichiarato il portavoce del Cio, Mark Adams, in conferenza stampa. “Per quanto riguarda un commentatore di una specifica trasmissione – ha aggiunto Adams – si tratta di una questione da chiedere direttamente all’interessato. Non è una questione che riguarda noi”.

1 Comment

  1. Incredibile! Dopo tutto quello che è successo, ora gli atleti russi possono gareggiare con la loro bandiera. E chi lo avrebbe detto? Chissà come reagiranno gli altri Paesi, soprattutto l’Ucraina… Non capisco davvero come sia possibile mantenere la neutralità in queste situazioni.

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