Yoon Suk-yeol condannato all’ergastolo per insurrezione in Corea del Sud
Il processo contro l’ex presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol si è concluso con una condanna all’ergastolo per insurrezione e abuso di autorità, in seguito ai tentativi di imporre la legge marziale nel dicembre 2024. La procura aveva richiesto la pena di morte, mentre il parlamento lo aveva rimosso dalla carica nel 2025, riporta Attuale.
Yoon, 65 anni e membro del Partito del Potere Popolare, conservatore, era in carica dal 2022. Il 3 dicembre 2024, ha annunciato l’imposizione della legge marziale, permettendo poteri straordinari all’esercito, vietando attività politiche, limitando il controllo della stampa e proibendo gli scioperi. Questa misura ha suscitato una forte opposizione.
Tuttavia, l’emergenza è durata meno di sei ore, poiché tutte le forze politiche in parlamento, incluso il partito di Yoon, hanno votato per annullare la misura coercitiva. Pochi giorni dopo, Yoon è stato sospeso dalla carica presidenziale, con rimozione definitiva avvenuta ad aprile. Durante il processo, Yoon ha sostenuto che la legge marziale fosse una risposta necessaria all’ostruzionismo dell’opposizione, guidata dal partito Democratico.