La Commissione Ue assente al Consiglio di Pace per Gaza: critiche sulle mancate consultazioni tra Stati membri

19.02.2026 09:15
La Commissione Ue assente al Consiglio di Pace per Gaza: critiche sulle mancate consultazioni tra Stati membri

Critiche all’Europa per la sua partecipazione al Consiglio di Pace per Gaza

Washington, 19 febbraio 2026 – La Commissione europea ha adottato un profilo basso nella sua partecipazione alla prima riunione del Consiglio di Pace per Gaza che si tiene oggi a Washington. Sono arrivate critiche immediate, sia esplicite che implicite. Nonostante la Commissione abbia chiarito che parteciperà solo come osservatrice e non come membro, e abbia inviato una figura di minor peso come la commissaria per il Mediterraneo, Dubravka Suica, piuttosto che la presidente Ursula von der Leyen o l’Alta rappresentante Kaja Kallas, le obiezioni rimangono forti, riporta Attuale.

Il vicepresidente del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D), Yannis Maniatis, ha espresso la necessità di comprendere chi abbia autorizzato questa partecipazione, ponendo interrogativi su come l’Ue garantirà la responsabilità nei confronti dei palestinesi e il rispetto delle Nazioni Unite. Anche l’eurodeputata del Partito Democratico, Cecilia Strada, ha osservato che il Partito popolare europeo (Ppe) sarebbe contrario alla partecipazione, aggiungendo che “neanche i popolari vogliono partecipare anche se non hanno il coraggio di dirlo apertamente”.

Le dichiarazioni più dure provengono dal Movimento 5 Stelle, che è parte del gruppo politico della Sinistra a Bruxelles. L’eurodeputato Danilo Della Valle ha affermato che, partecipando al Consiglio di Pace, la Commissione europea diventa “complice di una operazione neocolonialista, un furto di terra e dignità ai danni del popolo palestinese”. Ha descritto l’iniziativa come sbagliata sia nel merito che nel metodo, avvertendo che così si legittima solo il genocidio israeliano. Anche il gruppo Renew Europe ha espresso contrarietà, evidenziando che la partecipazione della commissaria Suica invia “un segnale sbagliato”.

La Commissione ha risposto alle critiche sostenendo che “la sua partecipazione è coerente con l’impegno dell’Ue per l’attuazione del cessate il fuoco a Gaza, nonché con gli sforzi internazionali per la sua ripresa e ricostruzione”.

Solo due Stati membri dell’Ue, Ungheria e Bulgaria, hanno accettato di far parte del Consiglio di Pace, mentre l’Italia è intervenuta come osservatrice. Stati influenti come Spagna, Francia e Germania hanno rifiutato l’offerta. Fonti diplomatiche europee segnalano che le differenze di opinione tra gli Stati membri non sono state discusse all’interno delle istituzioni dell’Ue e che non sono state consultate riguardo alla partecipazione della commissaria Suica alla riunione di oggi.

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