I Windsor sapevano tutto su Andrea, ma hanno agito con indifferenza

20.02.2026 09:15
I Windsor sapevano tutto su Andrea, ma hanno agito con indifferenza

La crisi della monarchia britannica: Andrew Lownie accusa il principe Andrea di non provare rimorsi

DALLA NOSTRA CORRISPONDENZA
LONDRA – L’autore Andrew Lownie, biografo dell’ex principe Andrea, ha dichiarato che egli è un narcisista totale e non ha mai mostrato alcun pentimento per il suo comportamento. Secondo quanto riferito, un membro del suo staff ha rivelato che Andrea è completamente privo di rimorsi, non comprende quale sia il problema e crede di essere stato trattato ingiustamente, immaginando che la gente sia contenta di vederlo in giro, riporta Attuale.

Lownie ha rilasciato queste affermazioni durante un incontro con i corrispondenti della stampa estera, mentre discuteva della crisi che sta investendo la monarchia britannica. Nel suo libro Entitled, recentemente ripubblicato, Lownie ha descritto dettagliatamente gli scandali legati agli ex duchi di York.

In merito alle ragioni dell’arresto di Andrea, il biografo sottolinea che il principe è stato estromesso dal Royal Lodge, non di sua volontà, ma dopo aver ricevuto una somma di denaro per andarsene. Le sue figlie, Eugenie e Beatrice, vengono descritte come complici del malaffare dei genitori, e Lownie esprime scetticismo sulle affermazioni di collaborazione fornite da re Carlo. «L’ultima cosa che la famiglia reale desidera è un dramma. Le dichiarazioni sulla cooperazione con la polizia appaiono come una facciata», afferma Lownie, aggiungendo che ci sono domande sulla trasparenza della famiglia reale riguardo le azioni passate di Andrea.

Andrea è stato arrestato per la rivelazione di segreti governativi, ma la polizia sta anche indagando sul traffico di minori. Lownie sostiene che molte ragazze siano state trafficate per il principe, anche nei palazzi reali. Le autorità stanno quindi esaminando i registri delle visite, mentre gli agenti della scorta sono stati minacciati per non parlare.

Secondo Lownie, ci sono ancora molte verità nascoste da svelare: «Andrea ha preso tangenti milionarie in Kazakistan. Sembra che il governo stia adottando una nuova posizione di scrutinio nei confronti della famiglia reale, soprattutto in relazione al suo ruolo come inviato per il commercio», commenta, indicando che i documenti ufficiali continuano a rimanere segreti.

Questa crisi, secondo l’autore, rappresenta una forma di corruzione profonda all’interno della famiglia reale. «È peggio della crisi di abdicazione del 1936, ma i reali sembrano non comprenderlo. L’approvazione pubblica sta precipitando verso il 50%», avverte Lownie, sottolineando che la monarchia ha chiuso un occhio sul comportamento di Andrea.

La crisi coinvolge direttamente la Corona, con Lownie che afferma che la monarchia è a un bivio decisivo. «Devono sistemare tutto prima che William diventi re; non vuole ereditare questo problema. La questione di Andrea definirà il regno di Carlo», conclude, suggerendo che Carlo potrebbe essere ricordato come il re che ha riformato la monarchia o come quello che l’ha lasciata diventare irrilevante.

Il sostegno pubblico, in particolare tra i giovani, è in diminuzione, con anche gli anziani che iniziano a nutrire dubbi. Lownie osserva: «Le persone dell’establishment sono scioccate da questo comportamento e comprendono la necessità di affrontare la situazione, nonostante siano stati abituati a farla franca per troppo tempo».

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