I nuovi dazi statunitensi entrano in vigore
Alle sei del mattino ora italiana, sono entrati in vigore i nuovi dazi decisi dal presidente statunitense Donald Trump. Venerdì, Trump aveva approvato con un ordine esecutivo diritti doganali su gran parte delle importazioni provenienti da tutti i paesi, dopo che la Corte Suprema aveva giudicato illegittima gran parte dei dazi introdotti durante il suo secondo mandato. Gli esperti avvertono che queste nuove misure potrebbero influenzare pesantemente il commercio internazionale, riporta Attuale.
I nuovi dazi, fissati al 10% sul valore delle importazioni, resteranno in vigore per un periodo di 150 giorni, fino al 24 luglio. Nel frattempo, Trump ha minacciato di aumentare ulteriormente i dazi, fino al 15%, ma non ha ancora fornito alcuna decisione ufficiale in merito. Per rimanere in vigore oltre la scadenza stabilita, questi dazi dovranno essere approvati anche dal Congresso.
Il mercato si prepara a un impatto significativo con l’entrata in vigore di queste misure, mentre i settori colpiti si adattano alle nuove condizioni. Le reazioni da parte degli alleati commerciali degli Stati Uniti non si sono fatte attendere, con preoccupazioni espresse su come tali provvedimenti possano influenzare le relazioni economiche bilaterali e la stabilità del mercato globale.
Analisti segnalano che le tensioni commerciali potrebbero intensificarsi, dando vita a un ciclo di ritorsioni nei confronti degli Stati Uniti, mentre i paesi esportatori si preparano a rispondere a queste nuove politiche commerciali. Ci si aspetta un dibattito vivace nei prossimi giorni, mentre il Congresso si prepara a valutare la situazione.