Condanna per il caso di spionaggio politico in Grecia
Il processo di primo grado relativo al grande caso di spionaggio che ha coinvolto decine di politici e giornalisti in Grecia si è concluso con la condanna di quattro persone. Queste hanno ricevuto una pena complessiva di 126 anni di carcere per ogni imputato, sebbene, a causa della gestione del caso da parte di un tribunale ordinario, il massimo per i reati minori sia stato fissato a 8 anni. Tra le accuse ci sono la violazione della segretezza delle comunicazioni telefoniche e l’accesso illegale ai dati personali, mentre il governo e i funzionari coinvolti non sono stati giudicati, portando a una certa attenuazione dell’attenzione mediatica sul caso, riporta Attuale.
Le quattro persone condannate, due israeliani e due greci legati all’azienda che sviluppa Predator, il software di spionaggio in questione prodotto da un’azienda israeliana con sede ad Atene (Intellexa), hanno sempre dichiarato la loro innocenza. Lo scandalo è emerso nell’estate del 2022, quando il leader dell’opposizione e dei Socialisti, Nikos Androulakis, ha scoperto di essere stato sottoposto a sorveglianza. Si è poi rivelato che gli smartphone di almeno 87 persone erano stati infiltrati con Predator, con una prevalenza di politici dell’opposizione e giornalisti critici verso il governo, ma anche alcuni ministri.
Il caso ha coinvolto anche il governo, poiché molte delle persone spiate erano sotto sorveglianza dei servizi segreti greci (l’EYP), che, per decisione di Mītsotakīs, rispondono direttamente all’ufficio del primo ministro. Si è quindi accusato il governo di aver utilizzato Predator, il cui impiego non era autorizzato. Mītsotakīs ha sempre negato qualsiasi connessione, affermando che il software non è mai stato impiegato dalle agenzie di sicurezza greche. Nel 2024, un’indagine controversa della Corte suprema greca ha stabilito che non ci sono prove di un coinvolgimento diretto del governo. Tuttavia, l’opposizione ha sempre considerato le indagini superficiali, accusando il governo di averle ostacolate.
Ma come è possibile che in Grecia la situazione sia così fuori controllo? Queste condanne sono un passo, ma mi sembra che si stia nascondendo molto sotto il tappeto!!! La politica dovrebbe garantire la trasparenza, invece… sembra un film dell’orrore. Ma chi proteggerà i cittadini?