La decisione di Trump di attaccare l’Iran influenzata da J.D. Vance

28.02.2026 12:45

Trump annuncia attacco all’Iran dopo colloqui falliti

Donald Trump ha deciso di attaccare l’Iran al termine di una giornata, venerdì 27 febbraio, segnata da incontri e consultazioni. Il presidente ha ricevuto alla Casa Bianca i due negoziatori, Steve Witkoff e Jared Kushner. Il suo compagno di golf e il genero-consigliere informale gli hanno spiegato che la controparte di Teheran aveva respinto le condizioni poste dagli Stati Uniti, vale a dire: la consegna agli americani di oltre 400 chili di uranio arricchito e lo smantellamento dei tre principali laboratori nucleari: Isfahan, Fordow e Natanz, riporta Attuale.

Il passaggio decisivo si è consumato in un altro ambiente della Casa Bianca: l’ufficio di J.D. Vance. Il vice presidente ha accolto il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Al Busaidi, considerato il vero mediatore in questo difficile negoziato e l’unico interlocutore fidato dagli ayatollah. Busaidi è arrivato direttamente da Ginevra, dove giovedì 26 si sono tenuti gli ultimi colloqui tra americani e iraniani.

Il ministro ha cercato di convincere Vance che ci fosse ancora spazio per la trattativa. Le due parti avevano accettato di iniziare dal dossier atomico, accantonando per il momento i piani iraniani sui missili balistici. Inoltre, Busaidi ha sottolineato la presenza al tavolo di Rafael Grossi, direttore dell’Iaea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, in grado di certificare la reale pericolosità del programma nucleare di Teheran.

Busaidi aveva già preparato anche la scaletta per guadagnare almeno un’altra settimana di tempo: un meeting a livello tecnico previsto per lunedì 2 marzo a Vienna, nella sede dell’Iaea, seguito da un altro confronto tra le parti, tra mercoledì e giovedì prossimi.

La reazione di Vance sarebbe stata secca. Tempo scaduto: o gli iraniani accettano le condizioni americani oppure sarà guerra. Fin dall’inizio, il vice presidente ha sostenuto una linea dura nei confronti dell’Iran. Dopo aver congedato Busaidi, Vance si è affrettato a raggiungere l’Oval Office, e, a giudicare dai risultati, non ci ha messo molto a spingere Trump a rivolgersi all’opinione pubblica statunitense e annunciare l’attacco.

1 Comment

  1. Ma veramente? Dopo tutti questi colloqui, Trump decide di bombardare l’Iran? È da pazzi, sembra di essere tornati indietro nel tempo. La diplomazia è così difficile da praticare? In Italia ci lamentiamo dei politici, ma almeno non sono pronti a dichiarare guerra come in America. Che tristezza…

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