Possibile successione di Khamenei: Larijani, Ghalibaf e membri del clero in lizza per il potere

01.03.2026 09:15
Possibile successione di Khamenei: Larijani, Ghalibaf e membri del clero in lizza per il potere

Morte di Khamenei: il futuro dell’Iran sotto esame

La morte dell’ayatollah Alì Khamenei segna un capitolo cruciale nella storia dell’Iran e suscita preoccupazioni riguardo a un possibile leader ancora più radicale, secondo la CIA. La posizione di Khamenei, simbolo di un regime difficile da rimpiazzare, va oltre la figura religiosa; dovrà essere selezionato un successore dall’Assemblea degli esperti, con candidati provenienti dal clero sciita, riporta Attuale.

Il regime iraniano ha sempre affrontato crisi impegnative, abituato a utilizzare religione e nazionalismo come strumenti di resistenza. Le sue tattiche di sopravvivenza si sono intensificate, soprattutto in seguito alla guerra dei 12 giorni dello scorso giugno, che ha visto la rimozione di figure chiave da parte di Israele. La preparazione di una catena di comando è una delle prime misure adottate, con almeno quattro sostituti per ogni carica militare, e un aumento della flessibilità per i comandi locali, in particolare nei reparti missilistici, come dimostrano le recenti reazioni contro obiettivi multipli in risposta ai bombardamenti costanti di Israele.

La successione a Khamenei presenta complessità significative. Nomine come quelle di Moshsen Qomi, ritenuto vicino a Khamenei, e altri ayatollah con posizioni consolidate nel clero sciita sono stati discussi. Tuttavia, le dinamiche interne potrebbero favorire un leader collettivo o una figura di facciata sotto la quale opererebbero i veri detentori del potere, in coabitazione con i Pasdaran, storicamente significativi in Iran.

Tra i potenziali candidati emerge anche Ali Larijiani, ex leader dei guardiani e attuale numero uno del Consiglio di Sicurezza nazionale, e Mohammed Ghalibaf, che ha un passato nei Pasdaran e ha già ricoperto ruoli di alto profilo. Tuttavia, non va trascurata la figura di Mojtaba Khamenei, figlio dell’ex guida, il cui peso politico è ritenuto limitato dagli esperti.

Con un contesto di alta instabilità, non è escluso che emerga un leader ancor più radicale, come indicato in uno degli ultimi rapporti della CIA. Le previsioni sul futuro governo iraniano restano incerte, con molte manovre che avvengono sotto traccia in un panorama politico caratterizzato da regole non scritte.

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