Licenziamento della segretaria alla Sicurezza nazionale Kristi Noem da parte di Trump
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato Kristi Noem, segretaria alla Sicurezza nazionale, la quale ha diretto le operazioni anti-immigrazione messe in atto dalla sua amministrazione e ha suscitato numerose critiche. Noem è la prima segretaria a perdere il posto durante il mandato di Trump. A partire dal 31 marzo, sarà sostituita da Markwayne Mullin, senatore dell’Oklahoma, riporta Attuale.
Le indiscrezioni sul possibile allontanamento di Noem circolavano già alcune ore prima dell’annuncio ufficiale, scaturite dalla frustrazione di Trump sulle dichiarazioni rilasciate dalla segretaria durante un’udienza alla Camera dei rappresentanti. Critiche sono arrivate anche da esponenti del Partito Repubblicano riguardo a un contratto pubblicitario controverso assegnato dal suo dipartimento in modo poco trasparente. Noem, inoltre, aveva involontariamente coinvolto Trump menzionando la sua consapevolezza del contratto. Le sue risposte sul recente episodio della morte di due manifestanti a gennaio, ad opera di agenti del dipartimento, sono state giudicate vaghe e insoddisfacenti.
Trump ha comunicato il licenziamento attraverso il social network Truth, esprimendo gratitudine a Noem e annunciando che le sarà assegnato un nuovo ruolo come “inviata speciale per lo Scudo delle Americhe”, una nuova iniziativa legata alla sicurezza e alla difesa dell’America Latina.
Nata il 30 novembre 1971 a Watertown, South Dakota, Kristi Noem è cresciuta in un ranch familiare, enfatizzando sempre le sue origini rurali. A 19 anni, ha vinto un concorso di bellezza locale e successivamente ha intrapreso un percorso universitario, abbandonandolo per la carriera politica. È stata eletta deputata al parlamento statale del South Dakota nel 2007, carica che ha ricoperto fino al 2011, prima di essere eletta al Congresso fino al 2019. Dal 2019 al 2025, ha ricoperto la carica di governatrice del South Dakota.
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