Meloni critica la decisione dei giudici sul caso ‘famiglia nel bosco’: “trauma per i bambini”

06.03.2026 18:55
Meloni critica la decisione dei giudici sul caso 'famiglia nel bosco': “trauma per i bambini”

Roma, 6 marzo – La premier Giorgia Meloni esprime forte indignazione riguardo all’ultima decisione dei magistrati sul caso della ‘famiglia nel bosco’ di Palmoli, che ha portato all’allontanamento di Catherine Birmingham dai suoi tre figli. La decisione è stata presa dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha già sospeso la responsabilità genitoriale dei genitori. “Questa scelta infligge ai bambini un ulteriore, pesantissimo trauma, dopo la separazione dal padre”, afferma Meloni, aggiungendo: “il mio pensiero va ai bambini e ai loro genitori colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico”, riporta Attuale.

Meloni attacca apertamente il sistema giudiziario, sottolineando che “il compito dei Tribunali è quello di tutelare i bambini e gli adolescenti di fronte ai casi di maltrattamento, abuso o abbandono, agendo nel superiore interesse del minore”. La premier si interroga: “Dov’è l’interesse superiore del minore quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi in una casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici del Tribunale dei Minorenni non condividono lo stile di vita della famiglia?”.

Secondo Meloni, non è compito della giustizia decidere come vanno educati i figli, affermando che il sistema sta imponendo “uno stile di vita fondato su standard chiaramente ideologici”. “I figli non sono dello Stato; i figli sono delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti”, dichiara, esprimendo preoccupazione per il ruolo della magistratura in tali decisioni.

Cosa dice l’ordinanza del Tribunale

Il Tribunale per i minorenni ha supportato l’allontanamento della madre e la separazione dei tre fratelli, basando la decisione sulla richiesta della casa-famiglia. Gli educatori hanno sottolineato l’atteggiamento di Catherine, definito “spesso ostile e squalificante”. Secondo la corte, la sua presenza sarebbe “ostativa agli interventi programmati e pregiudizievole per l’equilibrio emotivo e l’educazione dei minori”.

Il Garante contrario alla separazione

La premier ha citato anche il parere del Garante dell’Infanzia, Marina Terragni, che ha richiesto la sospensione dell’ordinanza del Tribunale abruzzese in attesa di “un ulteriore approfondimento medico indipendente” per valutare “le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione”. Terragni ha fatto notare come le perizie indipendenti segnalino già uno stato di disagio tra i minori, chiedendo se queste decisioni stiano migliorando o peggiorando le loro condizioni.

Meloni ha infine ricordato l’iniziativa legislativa del governo, che mira a “restringere l’arbitrio” dei giudici e “perseguire esclusivamente il superiore interesse dei minori”, auspicando un rapido passaggio del disegno di legge in Parlamento.

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