Funerali di Umberto Bossi a Pontida: il commosso saluto dei militanti leghisti

22.03.2026 11:25
Funerali di Umberto Bossi a Pontida: il commosso saluto dei militanti leghisti

Pontida (Bergamo), 22 marzo 2026 – Il popolo lumbard si riunisce questa mattina a Pontida per dare l’ultimo saluto a Umberto Bossi, figura iconica della Lega. La cerimonia, voluta dalla famiglia, si svolgerà in forma privata e cercando di mantenere la sobrietà necessaria, lontano dai riflettori. Per questo motivo, le troupe televisive e i giornalisti non sono stati ammessi all’interno del monastero di San Giacomo Maggiore, dove la messa inizierà a partire dalle 12. Tuttavia, il rito non sarà completamente blindato; l’accesso sarà consentito fino a esaurimento posti, offrendo così l’opportunità a chi lo desidera di partecipare, riporta Attuale.

La scelta simbolica di Pontida

Impossibile tuttavia non accogliere simpatizzanti, iscritti al partito e tutti coloro rimasti legati per oltre quarant’anni agli ideali leghisti e al suo leader carismatico. Pontida e il suo “pratone” sono stati sin dai primi anni Novanta il palco dei raduni annuali della Lega Lombarda, un “sacro suolo” dove, secondo la tradizione, si è tenuto il 7 aprile 1167 il “Giuramento di Pontida”, atto fondativo dell’unione dei Comuni del Nord contro l’imperatore tedesco Federico Barbarossa. Questa scelta della famiglia di celebrare le esequie a Pontida anziché a Gemonio evidenzia l’importanza storica e simbolica del luogo.

Già dalle prime ore del mattino, centinaia di militanti sono arrivati nel paese in provincia di Bergamo. La manifestazione di affetto per Bossi si è tradotta in un vero “assedio verde”, con bandiere e slogan che riecheggiano i valori fondanti della Lega.

I vertici dello Stato presenti

All’interno del monastero entreranno solo familiari, ospiti e vecchi amici. Alla cerimonia assisteranno, tra gli altri, la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. “I posti sono pochi e ci sono esigenze di sicurezza: per questo i media non potranno entrare”, fanno sapere dalla Lega. I partecipanti che non troveranno posto all’interno, con una capienza di circa 400 persone, potranno seguire la cerimonia tramite un maxi-schermo all’esterno del monastero. Inoltre, la cerimonia sarà trasmessa in diretta sui canali social della Lega.

La scelta della sobrietà

I funerali non prevedono cerimonie elaborate. Sarà una cerimonia semplice, con pochi posti riservati per familiari, parenti e alte cariche istituzionali. Non sono previsti interventi politici al sagrato della chiesa. All’uscita, un coro degli Alpini intonerà il ‘Va, pensiero’, brano verdiano che nel corso degli anni è diventato una sorta di inno non ufficiale del partito. L’organizzazione è stata affidata a alcuni militanti della Lega, seguendo le indicazioni della famiglia e del ministro Giancarlo Giorgetti, chiaro sostenitore di Bossi.

Durante la manifestazione, Matteo Salvini ha subito incontrato contestazioni al suo arrivo a Pontida. Accompagnato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, Salvini ha tentato di avvicinarsi ai militanti, ricevendo cori di “vergogna”, mentre continuava a salutare i suoi sostenitori. La situazione evidenzia la spaccatura interna alla Lega, con dissidenti che esprimono il loro malcontento.

Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, ha definito l’evento “un funerale di popolo”, sottolineando il desiderio della famiglia di avere i militanti presenti per onorare la memoria di Bossi, il quale ha lasciato un vuoto incolmabile, ma ha anche trasmesso idee fondamentali riguardanti l’autonomia e il federalismo.

Striscioni, bandiere e slogan hanno colorato le strade di Pontida in questa giornata di commemorazione e celebrazione della vita di Umberto Bossi, figura chiave nella storia della Lega.

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