Arresti in Francia per l’attentato alla Bank of America
La polizia francese ha effettuato l’arresto di due ulteriori sospetti coinvolti nel caso della bomba incendiaria davanti alla sede della Bank of America a Parigi. Un uomo era già stato preso in custodia sul posto sabato alle 3:30 del mattino, grazie all’intervento di agenti di polizia assegnati alla sorveglianza di aree sensibili; un altro individuo era stato visto insieme a lui, ma era riuscito a fuggire. Poiché sono sospettati di crimini terroristici, le due persone arrestate domenica possono essere detenute e interrogate per un periodo fino a 96 ore senza l’autorizzazione di un giudice. Non è chiaro se siano accusati di essere esecutori o mandanti, riporta Attuale.
Il primo uomo arrestato ha dichiarato di essere stato reclutato tramite il social network Snapchat per un compenso di 600 euro e di aver ricevuto un passaggio in auto da un’altra persona, senza fornire dettagli sull’identità degli altri coinvolti. La sede della banca si trova nell’ottavo arrondissement di Parigi, nell’area che ospita anche l’Eliseo, residenza ufficiale del presidente francese. Il dispositivo che l’uomo tentava di attivare consisteva in un contenitore da cinque litri riempito con un liquido non identificato, oltre a circa 650 grammi di polvere esplosiva.
Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha accennato alla possibilità che simili azioni possano essere portate avanti da agenti del regime iraniano, sebbene al momento questa ipotesi non sia stata confermata.