Ius soli, la Corte suprema decide sulla causa di Trump contro la cittadinanza per nascita

01.04.2026 11:35
Ius soli, la Corte suprema decide sulla causa di Trump contro la cittadinanza per nascita

Trump sfida il principio dello ius soli alla Corte Suprema degli Stati Uniti

NEW YORK – La Corte Suprema degli Stati Uniti si appresta a esaminare il controverso caso «Trump et al. contro Barbara», che potrebbe segnare un cambiamento significativo nella cittadinanza per diritto di nascita. La causa, che prevede la pronuncia dei giudici sul potere del presidente di abolire questo principio attraverso un ordine esecutivo, si basa su eventi recenti legati all’immigrazione, con l’obiettivo di porre fine alla automaticità della cittadinanza per i figli nati nel territorio americano da genitori irregolari o con visti temporanei, riporta Attuale.

La questione centrale ruota attorno all’interpretazione della frase «soggetto alla giurisdizione» presente nel XIV emendamento della Costituzione, adottato nel 1868. Il governo sostiene che, per i genitori presenti negli Stati Uniti senza permesso, il concetto di giurisdizione non si applica allo stesso modo, implicando che i loro figli non sarebbero «completamente» soggetti alla legge americana alla nascita. Se la Corte Suprema si pronunciasse a favore dell’amministrazione, si creerebbe una nuova categoria di residenti nati negli Stati Uniti ma privi di cittadinanza.

Il dibattito su questo tema è ulteriormente amplificato dai recenti dati, con 2,4 milioni di immigrati arrivati negli Stati Uniti nel 2023-24, aumentando la pressione sui sistemi giuridici e sociali. L’ordine esecutivo 14160, firmato da Trump a gennaio 2025, rappresenta un tentativo di affrontare ciò che è stato etichettato come il problema degli «anchor babies», termine che si riferisce ai figli di immigrati illegali già cittadini americani.

Le corti inferiori hanno già bloccato l’implementazione di questo ordine, considerandolo incostituzionale. Durante una delle audizioni, il giudice Brett Kavanaugh ha sollevato preoccupazioni pratiche sul fatto che, in caso di abrogazione della cittadinanza per diritto di nascita, il processo di registrazione dei neonati negli ospedali si trasformerebbe in un’attività di controllo dell’immigrazione. Kavanaugh ha messo in dubbio come gestire la situazione, evidenziando che attualmente il certificato di nascita è necessario per ottenere un numero di previdenza sociale e un passaporto.

Il caso avrà ripercussioni significative se la Corte Suprema dovesse decidere, sottolineando la complessità e le conseguenze legali che accompagnano le politiche sull’immigrazione negli Stati Uniti. Nonostante una minoranza di nazioni a livello mondiale appliche il principio dello ius soli, la sua abrogazione negli Stati Uniti potrebbe riscrivere le regole fondamentali della cittadinanza americana.

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