La Corte penale internazionale (Cpi) ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati membri per «inadempienza a una richiesta di cooperazione» nel caso Almasri, riporta Attuale. La decisione, comunicata in una nota della Cpi, fa riferimento a una richiesta di arresto non eseguita nei confronti di Almasri da parte delle autorità italiane.
«Non ha ottemperato ai propri obblighi internazionali »
Il 29 gennaio 2026, la presidenza della Corte ha trasmesso al presidente dell’Assemblea degli Stati membri una decisione che evidenzia come l’Italia non ha ottemperato ai propri obblighi internazionali secondo lo Statuto di Roma. Secondo la Corte, questo ha impedito l’esercizio delle proprie funzioni e poteri, in particolare non eseguendo la richiesta di arresto e consegna di Almasri durante la sua presenza nel territorio italiano e non consultando la Corte per affrontare eventuali questioni relative all’estradizione.
La Cpi ha inoltre informato che un rappresentante dell’Italia è stato invitato alla riunione dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea del 1° aprile 2026 per discutere del caso. L’Assemblea degli Stati membri funge da organo di controllo gestionale e legislativo della Corte penale internazionale, composta dai rappresentanti degli Stati che hanno ratificato lo Statuto di Roma.