Giorgia Meloni Affida il Ministero del Turismo a Gianmarco Mazzi dopo la Crisi Politica
Giorgia Meloni accelera la risoluzione della crisi politica causata dalla recente sconfitta referendaria, mentre la Premier prosegue la sua missione nelle monarchie arabe, dimostrando l’attivismo del governo. Ieri mattina, Meloni ha nominato il manager dello spettacolo e sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, come nuovo ministro del Turismo, giurando nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana”, ha dichiarato Mazzi al suo insediamento, riporta Attuale.
La scelta di Mazzi ha suscitato un’ondata di congratulazioni non solo da esponenti politici e categorie economiche legate al turismo, ma anche da numerose celebrità del mondo dello spettacolo, tra cui Adriano Celentano e Andrea Bocelli. Le sue competenze nel settore sono viste come credenziali fondamentali per affrontare le sfide di un ministero cruciale per l’Italia, che si trova ad affrontare l’aumento dei prezzi e le polemiche riguardanti l’overtourism. Inoltre, Mazzi, originario di Verona e attivo nel rilancio dell’Arena, viene considerato un potenziale candidato in quota Fratelli d’Italia per affrontare l’ex centrocampista e sindaco Damiano Tommasi nelle prossime elezioni comunali. L’esperienza acquisita in questo ministero potrebbe rivelarsi utile.
Contemporaneamente, la nomina di Mazzi lascia vacante un altro importante ruolo all’interno del governo, in particolare al ministero della Cultura, che ha già visto la partenza di Vittorio Sgarbi senza un successore. Rimane attualmente solo la leghista Lucia Borgonzoni. Con la responsabilità su molti dossier significativi da gestire, appare improbabile che le sue competenze possano essere delegate esclusivamente a Borgonzoni o al ministro Giuli, rendendo necessaria una nuova nomina. Anche il ministero della Giustizia necessita di un successore per il sottosegretario Andrea Delmastro, di grande importanza per l’amministrazione penitenziaria. Inoltre, persiste la questione settentrionale, dove, sebbene il Sì al referendum abbia prevalso, le istanze di questa area non sono pienamente rappresentate. Una soluzione potrebbe emergere con l’ingresso nel governo dell’ex governatore veneto Luca Zaia.
Per la successione di Mazzi, il nome più discusso è quello di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera per FdI. Tuttavia, la sua possibile nomina al ministero della Cultura potrebbe creare una situazione complessa, poiché necessiterebbe di un sostituto alla presidenza della Commissione, aprendo una potenziale disputa parlamentare. Un’altra possibilità per la successione potrebbe essere quella del capogruppo di FdI, Alessandro Amorese.