
La premier italiana Giorgia Meloni ha concluso una visita strategica a Doha dopo il suo incontro a Gedda, dove ha discusso con lo sceicco Al-Thani questioni cruciali come la sicurezza regionale, la riabilitazione delle infrastrutture energetiche e la cooperazione sui flussi migratori, riporta Attuale.
Dopo l’incontro a Gedda, la missione diplomatica di Meloni prosegue nel Golfo con un incontro fondamentale a Doha. Ricevuta dallo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani, la presidente del Consiglio ha trattato con urgenza le problematiche più rilevanti della crisi mediorientale, in particolare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e la stabilità delle rotte commerciali. Secondo quanto riportato da Palazzo Chigi, «il presidente del Consiglio e l’Emiro hanno discusso degli sforzi diplomatici in corso per l’uscita dalla crisi e per garantire un’architettura di sicurezza regionale sostenibile».
Il focus sull’energia
L’energia è stata al centro della discussione, già pesantemente provata dalle tensioni internazionali. Meloni e Al-Thani hanno esplorato le possibili strategie da adottare, «confrontandosi sulle possibili azioni di mitigazione per gli shock subiti» in un settore in cui il legame tra Roma e Doha è stabile. In questo contesto, la premier ha confermato il ruolo dell’Italia come partner tecnologico chiave, assicurando che il governo è pronto, attraverso «le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale».
Il nodo dello stretto di Hormuz
Il dialogo sulla sicurezza ha incluso anche le minacce ai transiti marittimi. I due leader hanno espresso seria preoccupazione per la necessità di «assicurare la libertà di navigazione attraverso Hormuz», uno dei corridoi critici per il commercio mondiale di idrocarburi. L’incontro ha confermato l’intenzione di sviluppare una cooperazione ampia, che spazia dalla difesa alla gestione dei flussi migratori. Meloni e l’Emiro hanno concordato di «lavorare congiuntamente per sviluppare ulteriormente la cooperazione e gli investimenti congiunti, per rafforzare ogni dimensione della sicurezza, soprattutto negli ambiti strategici della difesa, delle infrastrutture critiche, della sicurezza alimentare e della cooperazione multilaterale per la gestione dei fenomeni migratori nelle rotte mediterranee».
Il ringraziamento di Meloni
In apertura del colloquio, Meloni ha espresso un ringraziamento formale per il supporto logistico fornito dal Qatar durante le fasi più critiche della crisi. La premier ha ringraziato l’Emiro per l’assistenza ricevuta nell’evacuazione dei numerosi cittadini italiani, in particolare turisti, che hanno desiderato lasciare il Qatar all’inizio del conflitto. La visita ha acquisito un significato simbolico forte, con la premier intenzionata a trasmettere «il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani al Qatar», ribadendo il posizionamento dell’Italia a fianco degli alleati del Golfo in un periodo di instabilità regionale estrema.