Il governo diviso sul caro carburanti: Salvini chiede a Urso di convocare i petrolieri

11.04.2026 14:15
Il governo diviso sul caro carburanti: Salvini chiede a Urso di convocare i petrolieri

Le opposizioni colpiscono duramente il governo italiano: «Esecutivo allo sbando, autocritica della propria incapacità. Si tassino realmente gli extraprofitti delle compagnie energetiche», riporta Attuale.

In un contesto di fragile tregua tra Stati Uniti e Iran, che ha portato a un abbassamento dei prezzi di gas e petrolio, il caro carburanti resta al centro del dibattito politico in Italia. Secondo le stime del Codacons, il prezzo medio del gasolio è sceso a 2,166 euro al litro (-1,4 centesimi) e della benzina a 1,790 euro al litro (-0,3 cent) sabato 11 aprile. Sulle autostrade, il diesel costa 2,193 euro/litro (-0,8 cent), mentre la benzina verde si attesta a 1,817 euro/litro (-0,6 cent). Questi valori sono inferiore rispetto alla scorsa settimana, ma restano elevati rispetto al periodo antecedente il conflitto in Medio Oriente. «Considerando i consumi medi giornalieri dei carburanti sulla rete ordinaria», segnala il Codacons, «gli italiani spendono oltre 148 milioni di euro in più a settimana per i rifornimenti». L’associazione evidenzia inoltre che i petrolieri e l’intera filiera dei carburanti guadagnano circa 88 milioni di euro in più a settimana rispetto a due mesi fa, mentre lo Stato incassa circa 61 milioni di euro in più tramite IVA e accise.

Il tema del caro carburanti ha innescato divergenze politiche, non solo tra governo e opposizioni, ma anche all’interno della maggioranza. «Mi aspetto che il ministro Urso convochi le compagnie petrolifere e mostri loro il prezzo alla pompa e il prezzo di produzione. Le compagnie sono rapide ad aumentare i prezzi in caso di problemi, ma molto più lente a diminuirli quando i costi scendono», ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini durante un evento della Lega a Milano. «Se fosse necessario un intervento economico e fiscale sui maxi guadagni di banche, compagnie petrolifere ed energetiche, io sarei assolutamente d’accordo», ha aggiunto il leader del Carroccio.

Urso: «I prezzi sono in calo»

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha risposto, anche se indirettamente, alle critiche di Salvini, sottolineando che non è in programma un nuovo incontro con i petrolieri. Urso ha affermato che le compagnie hanno risposto positivamente alla richiesta di ridurre i prezzi dei carburanti, come dimostrato dal calo dei prezzi alla pompa negli ultimi giorni. Ha rivendicato anche le misure adottate dal governo, come il taglio delle accise e il sostegno diretto alle aziende di autotrasporto tramite credito d’imposta.

Opposizioni all’attacco: «Spettacolo indecoroso»

Le divergenze tra Urso e Salvini non sono passate inosservate per le opposizioni, che accusano il governo di generare uno «spettacolo indecoroso». Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, ha affermato: «Il vicepremier Salvini chiede a Urso, suo collega di governo, di svolgere il proprio compito. Questo è il governo Meloni: un esecutivo allo sbando che auto-denuncia la propria incapacità agli occhi degli italiani. La realtà è che il governo ha sperperato 1 miliardo di risorse pubbliche in misure tampone fallimentari e ora continua a parlare, senza agire concretamente, di una tassazione sugli extraprofitti delle compagnie energetiche, che ammontano a oltre 70 miliardi di euro in tre anni. Questo governo non ha una politica energetica: ha una politica di sopravvivenza.

Foto copertina: ANSA/Riccardo Antimiani | Il vicepremier Matteo Salvini e il ministro Adolfo Urso alla Camera

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