Gasperini e Ranieri in conflitto: la crisi di Roma tra scelte di mercato e responsabilità tecnica

11.04.2026 16:35
Gasperini e Ranieri in conflitto: la crisi di Roma tra scelte di mercato e responsabilità tecnica

Conflitto pubblico tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini in casa Roma

Negli ultimi giorni, la situazione in casa Roma è diventata complessa. La squadra, originariamente data per favorita per un posto tra le prime quattro, si trova ora a inseguire Juventus e Como nella corsa per la qualificazione. Mentre la pressione aumenta, è emerso un conflitto pubblico tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, riporta Attuale.

Gasperini ha manifestato apertamente la sua frustrazione nei confronti della dirigenza, tanto da saltare una conferenza stampa per non dilungarsi nelle critiche ai Friedkins e a Ranieri. Prima della partita contro il Pisa, ha nuovamente sottolineato di non aver ricevuto tutti i rinforzi desiderati durante il mercato estivo, chiedendo alla dirigenza di concentrarsi su giocatori affermati anziché su giovani, per non mettere troppa pressione sul progetto. Ha menzionato esplicitamente Wesley e Donyell Malen come acquisti da lui approvati.

Nonostante queste affermazioni, dopo la vittoria contro il Pisa, è stato Ranieri a parlare con i media, portando la disputa tra i due a una maggiore visibilità. L’ex allenatore della Roma ha dichiarato: “Valuterò la situazione alla fine. Quando sei un allenatore, guardi alla condizione fisica e fai i cambi… come consulente, rimani al tuo posto, e quando la dirigenza ti chiede di parlare, dici la tua. Sono il consulente senior dei proprietari, non di Gasperini.”

Ranieri ha quindi chiarito la sua posizione riguardo ai trasferimenti, affermando: “Ho scelto cinque o sei allenatori, tre dei quali non sono venuti. Il club ha scelto Gasperini. L’abbiamo scelto per quello che ha fatto all’Atalanta: partire da giovani e portarli lentamente sul grande palcoscenico.” Ha specificato che tutti i trasferimenti sono avvenuti con il consenso di Gasperini, aggiungendo: “Ho smesso di allenare per questo motivo; se dobbiamo perdere un anno di sviluppo, sono felice di farlo. Ci aspettavamo esattamente questo: abbiamo ingaggiato giovani giocatori, Gasperini e io abbiamo scelto i calciatori. Non c’è stato un solo giocatore che è venuto senza la sua approvazione.”

Inoltre, Ranieri ha rivelato che la Roma non ha ingaggiato Jonathan Rowe su richiesta di Gasperini, il quale ha poi firmato con il Bologna: “È vero, avremmo potuto ingaggiare Rowe, ma non è stato preso su sua richiesta. Abbiamo cercato di dare all’allenatore una squadra che l’anno scorso è finita a un punto dalla Champions League, e giovani da sviluppare.”

Ranieri ha continuato ad insistere sulla necessità di unità all’interno del club, puntualizzando che tale unità era presente quando era lui a dirigere: “L’anno scorso c’era completa unità tra me, i giocatori e i tifosi. I tifosi ci hanno preso per mano, ed è stata un’esperienza meravigliosa. Ci siamo mancati alla Champions League per un solo punto; la squadra aveva ottenuto molto. Ho avuto la fortuna di avere solo due infortuni seri, Dybala e Saelemaekers.” Ha concluso: “Oggi mi trovo in un ruolo diverso. Come allenatore hai una responsabilità rapida e pratica; in campo devi sapere come cambiare il gioco e prendere le decisioni giuste. Ora, invece, devi osservare, vedere e dare la tua opinione quando te lo chiedono.”

Questa controversia non è solo un episodio della Serie A, ma riflette anche una divergenza di personalità tra i due allenatori. Gasperini è noto per il suo approccio combattivo e le sue elevate aspettative, mentre Ranieri si mostra più empatico e diplomatico. La sensazione è che, in un modo o nell’altro, uno dei due potrebbe lasciare la Roma a breve.

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