Condanna per Lafarge: ex AD e azienda colpevoli di finanziare ISIS in Siria
Lunedì, un tribunale francese ha condannato Bruno Lafont, ex amministratore delegato di Lafarge, a 6 anni di carcere per aver finanziato le milizie dello Stato Islamico (ISIS) tra il 2013 e il 2014 al fine di proteggere le proprie operazioni in Siria durante il conflitto. La sentenza è stata emessa dopo anni di indagini, che hanno rivelato che Lafarge ha versato quasi 5,6 milioni di euro ai gruppi terroristici per mantenere in funzione la sua fabbrica siriana, riporta Attuale.
Oltre a Lafont, il tribunale ha condannato anche altri sette ex dirigenti della società, con pene che variano da 18 mesi a 7 anni di detenzione. Lafarge, attualmente di proprietà della multinazionale Holcim, è stata multata con 1,125 milioni di euro, confermando la responsabilità dell’azienda nel sostenere attività terroristiche per preservare i suoi interessi commerciali in una regione dilaniata dalla guerra.
Il caso ha preso piede nel 2017, quando la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta contro Lafarge per finanziamento di organizzazioni terroristiche e violazione delle sanzioni internazionali. Inizialmente era stata ipotizzata l’accusa di crimini contro l’umanità, ma tale accusa è stata successivamente abbandonata.
La sentenza segue il riconoscimento di colpevolezza da parte di Lafarge negli Stati Uniti nel 2022, dove l’azienda ha ammesso di aver pagato lo Stato Islamico e il Fronte al Nusra per garantire la sicurezza delle proprie operazioni in Siria. In quell’occasione, Lafarge ha accettato di versare una multa di 778 milioni di dollari. Parte delle transazioni finanziarie tra Lafarge e i gruppi terroristici sono state seguite anche dal dipartimento di Giustizia statunitense, evidenziando l’internazionalità del caso.