Il 14 aprile 2025, alle 20, si svolgerà un’assemblea del gruppo di Forza Italia alla Camera, convocata per eleggere il nuovo presidente, dopo il vertice di venerdì scorso tra il segretario Antonio Tajani e i figli di Silvio Berlusconi, Marina e Piersilvio, con Gianni Letta in qualità di mediatore, riporta Attuale.
Durante l’incontro, si è discusso del futuro di Barelli, il cui status di presidente per i forzisti a Montecitorio è contestato dalla minoranza del partito. La famiglia Berlusconi sembra essere favorevole a posticipare il congresso regionale. Dalla riunione sono emersi solo comunicati di apprezzamento, insieme ad una lista di possibili successori, tra cui Giorgio Mulè e Deborah Bergamini, mentre Enrico Costa appare in posizione avanzata, con Barelli orientato verso un ruolo di sottogoverno.
L’apertura a Enrico Costa
Oggi, i giornalisti hanno interrogato Barelli sul nome di Costa, intercettato nei pressi di Palazzo Chigi. Il capogruppo uscente ha lodato Costa come «una brava persona» e «un amico», sottolineando di aver facilitato il suo ingresso in Forza Italia. Tuttavia, ha anche specificato che nessuno lo ha formalmente sollevato dal suo incarico e che non ci sono firme per una mozione di sfiducia.
Allo stesso tempo, ha lasciato intendere che una fase della sua carriera si sta chiudendo, precisando che quando sarà il momento, si dichiara pronto a un nuovo impegno. «Chiaramente non è che mi pagano per fare il capogruppo. Adesso si ragionerà», ha aggiunto, ponendo l’accento sul fatto che non rimarrà incarognito nel suo ruolo.