Scadenza per l’autorizzazione congressuale di Trump sulle operazioni militari in Medio Oriente
Entro la mezzanotte di giovedì 1° maggio, il presidente statunitense Donald Trump sarà obbligato a ottenere l’autorizzazione del Congresso per continuare la guerra in Medio Oriente. Tuttavia, Trump sta cercando modi per aggirare questa scadenza e proseguire, almeno temporaneamente, le operazioni militari senza passare per un voto, riporta Attuale.
Durante la sua audizione al Congresso mercoledì, il segretario della Difesa Pete Hegseth ha chiarito che l’amministrazione Trump non considera il 1° maggio come una scadenza vincolante. Hegseth ha affermato che il conteggio dei 60 giorni di guerra dovrebbe essere sospeso durante il cessate il fuoco, iniziato la notte tra il 7 e l’8 aprile.
Il voto del Congresso è un passaggio obbligatorio secondo la War Powers Resolution del 1973, che consente a un presidente di intraprendere operazioni di guerra per massimo 60 giorni senza il coinvolgimento del Congresso. Tuttavia, dato che Trump ha notificato il Congresso dell’inizio delle operazioni in Medio Oriente il 2 marzo, la scadenza è fissata per il 1° maggio.
Scaduti i 60 giorni, un presidente ha tre opzioni: ritirare le forze statunitensi, prorogare di 30 giorni il dispiegamento militare per consentire il ritiro, oppure richiedere l’autorizzazione del Congresso mediante un voto.
Hegseth è stato conciso e non ha fornito ulteriori dettagli. Se l’amministrazione Trump non richiederà un voto del Congresso entro la mezzanotte, potrebbero insorgere ricorsi legali. Esperti di diritto hanno già espresso scetticismo riguardo alla legalità di procedere senza un voto ufficiale del Congresso.
Ci sono state critiche significative da parte di alcuni parlamentari, in particolare dai Democratici, ma anche da alcuni Repubblicani, soprattutto quelli appartenenti alla fazione più isolazionista del partito. Hanno sottolineato la mancanza di comunicazioni ufficiali da parte del governo, oltre alle dichiarazioni di Hegseth.
Il senatore Repubblicano dello Utah, John Curtis, ha dichiarato che ci sono discussioni tra i parlamentari per «onorare la Costituzione», proponendo una risoluzione per autorizzare le operazioni militari in Medio Oriente. Se l’amministrazione tenterà di eludere il voto sulla War Powers Resolution, potrebbe essere il Congresso stesso a presentare una risoluzione da votare.
Non ci posso credere, sembra che Trump voglia davvero bypassare il Congresso. In Italia, ci si aspetterebbe almeno una discussione aperta sui temi di guerra, ma lì… pare tutto un gioco! Mah, che tristezza. La democrazia dovrebbe funzionare diversamente, no?