Rubio: «Cuba rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale degli Usa». Washington invia la portaerei Nimitz nei Caraibi

22.05.2026 18:45
Rubio: «Cuba rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale degli Usa». Washington invia la portaerei Nimitz nei Caraibi

Ascesa delle tensioni tra USA e Cuba: inviata la portaerei Nimitz

Subito dopo aver incriminato Raúl Castro per la morte di quattro cittadini statunitensi nel 1996, gli Stati Uniti hanno schierato la portaerei Nimitz nelle acque cubane, portando a un inasprimento delle tensioni tra Washington e L’Avana. La mosca è stata accolta con fervore dal Southern Command delle forze armate americane, che ha celebrato l’arrivo della nave e del suo gruppo d’attacco. Questa escalation avviene nel contesto di continue ambiguità nei rapporti tra la Casa Bianca e il Cremlino, con gli Stati Uniti che esercitano pressioni sul regime cubano mentre la Russia si dichiara solidale con l’Avana, riporta Attuale.

Il presidente Donald Trump, di fronte alle domande sulla sua intenzione di intimidire il governo cubano, ha risposto con una dichiarazione pubblica. Ha affermato che i cubani vivono in un «Paese fallito» senza elettricità né risorse, impegnandosi ad aiutarli «per motivi umanitari». Ha anche lodato gli americani di origine cubana, affermando che desiderano tornare nel loro Paese per contribuire al suo sviluppo.

Marco Rubio, segretario di Stato e figura di spicco della comunità cubano-americana, ha confermato a un gruppo di giornalisti che Washington è alla ricerca di un accordo pacifico, ma ha espressioni di scetticismo riguardo alla possibilità di questo sviluppo data l’attuale leadership cubana. Ha descritto Cuba come «una minaccia per la sicurezza nazionale» degli Stati Uniti.

In un ulteriore sviluppo, il governo cubano ha accettato un pacchetto di aiuti umanitari dagli Stati Uniti, del valore di 100 milioni di dollari, mentre le reazioni dal Cremlino sono state ferme. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha espresso il sostegno della Russia per Cuba, condannando qualsiasi ingerenza nelle sue questioni interne.

Anche la Cina si è unita alle critiche, denunciando le «sanzioni unilaterali e illegali» e le pressioni esterne su Cuba. Il contesto di crisi di L’Avana si fa sempre più opprimente, con la popolazione cubana che continua a lottare per informazioni, ostacolata dai blackout frequenti e da un’infrastruttura al collasso. Kaja Kallas, capo della diplomazia dell’UE, ha sottolineato il bisogno urgente per i cubani di uscire dall’isolamento e conquistare «opportunità e libertà» dopo decenni di repressione e cattiva gestione.

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