Forza Italia ribadisce il suo sostegno alla legge elettorale: “Giusto il premio dal 42%”

24.05.2026 05:45
Forza Italia ribadisce il suo sostegno alla legge elettorale: "Giusto il premio dal 42%"

Riforma Elettorale: Forza Italia Garantisce Stabilità e Rappresentanza

Stefano Benigni, deputato e vicesegretario di Forza Italia, ha chiarito la posizione del partito riguardo alla legge elettorale, smentendo le perplessità sulle liste bloccate legate al premio di maggioranza. “Andiamo avanti spediti, con la determinazione ad approvare il prima possibile la riforma che abbiamo contribuito a scrivere e la piena disponibilità data alle opposizioni a rivedere alcuni aspetti per una più ampia convergenza, riporta Attuale.

Benigni ha anche precisato che il partito non ha mai espresso dubbi sull’impostazione proporzionale con il premio di maggioranza, sostenendo che la riforma possa finalmente portare alla stabilità desiderata. “Il premio è proporzionato a dare rappresentanza e garantire i seggi a chi vince”, ha affermato, evidenziando la possibilità di votare sia per i partiti che per le coalizioni nelle circoscrizioni.

Riguardo alle indiscrezioni sulla riformulazione del testo base, Benigni ha confermato la disponibilità a considerare correttivi, in linea con le indicazioni della Consulta. “Stiamo ragionando su alcuni correttivi anche a seguito delle audizioni di esperti e costituzionalisti alla Commissione affari costituzionali della Camera”, ha detto.

Tra i correttivi in discussione ci sono la soglia del 42% per l’accesso al premio, il tetto massimo di 220 deputati e 113 senatori, e l’eliminazione dei ballottaggi nel caso nessuno raggiunga la soglia. “Tutte limature, tecniche e politiche, su cui stiamo ragionando per venire incontro alle osservazioni degli esperti e dell’opposizione responsabile”, ha spiegato.

Benigni ha anche discusso la potenziale competizione tra le coalizioni, prevedendo che la vittoria possa oscillare tra il 45% e il 47%. Questo risultato, secondo lui, potrebbe garantire più seggi per l’elezione di figure di garanzia come i giudici costituzionali e la Presidenza della Repubblica. Con i limiti stabiliti, “si sancisce la certezza che, anche nel caso che uno schieramento stravinca le elezioni, non ci sarà tale disponibilità per nessuno”.

Infine, ha affrontato la questione del possibile ruolo chiave di Vannacci nel centrodestra, dichiarando che tale tema spetta ai leader politici. “È chiaro che chi volesse entrare nel centrodestra dovrà sottoscrivere un programma comune. Siamo sempre disponibili a dialogare, ma mai a snaturare la nostra identità”, ha concluso, riaffermando che “non esiste centrodestra senza Forza Italia”.

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