Incendio a Crans-Montana: Indagini in corso sul rogo che ha causato 41 vittime
Sion, 5 giugno 2026 – “Vogliamo collaborare con la giustizia, siamo sempre stati massacrati. Noi abbiamo sempre risposto alle domande e sono state dette tante falsità su di noi“. Questa è la dichiarazione spontanea di Jessica Moretti agli inquirenti a Sion nell’ambito dell’indagine sull’incendio al “Le Constellation” di Capodanno, riporta Attuale.
Per la prima volta, Jessica e il marito Jacques Moretti sono stati sentiti insieme tramite la ‘procedura del confronto’, rispondendo nella stessa stanza alle domande degli inquirenti. Secondo fonti legali che hanno parlato con l’AGI, dopo la dichiarazione di Jessica, Jacques ha rivelato di essere stato “molto male, tanto da non riuscire nemmeno a parlare” dopo la tragedia avvenuta nel locale di Crans-Montana, dove sono morte 41 persone, principalmente giovanissimi, e oltre un centinaio sono rimaste ferite.
Durante l’interrogatorio, hanno partecipato anche numerosi avvocati delle parti civili, che hanno avuto l’opportunità di formulare domande alla coppia accusata di omicidio, incendio e lesioni colpose. Tra i presenti, si trovano alcuni genitori dei ragazzi morti o feriti nell’incendio: “Sono qui perché voglio risposte, vogliamo risposte”, afferma Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, un sedicenne che ha perso la vita nel rogo.
Laetitia, visibilmente provata, ha dichiarato: “In questa tragedia ho perso mio figlio Arthur, ed è per questo che mi sono vestita in bianco e ho la sua foto sul cuore, a sinistra. Ci sono 41 angeli che se ne sono andati, ci sono ancora 115 feriti che sono in ospedale, in terapia intensiva e che sono gravemente ustionati, alcuni ancora in choc settico e non li si riconosce più”. Arthur era considerato una promessa del calcio giovanile, giocando per il FC Lutry nella regione del Cantone di Vaud, sul lago Lemano.
“Oggi sono qui per lui – spiega Laetitia – ma anche per suo fratello Benjamin, il mio secondo figlio, che è vivo e vive le conseguenze di questo dramma. Tutti i giorni ci conviviamo, genitori, fratelli, sorelle, nonni e zie: ha bisogno di risposte, ho bisogno di risposte, abbiamo bisogno di risposte. Siamo qui oggi perché sono passati cinque mesi, ora siamo venuti a conoscenza di molte cose, e ho bisogno di capire lo stato d’animo di Jessica e Jacques Moretti”.