Funerali di stato per Ali Khamenei a Teheran mentre il regime iraniano intensifica la repressione del dissenso

28.06.2026 14:15
Funerali di stato per Ali Khamenei a Teheran mentre il regime iraniano intensifica la repressione del dissenso

Funerali di Ali Khamenei a Teheran: cerimonia in corso di preparazione

Il 4 luglio a Teheran, capitale dell’Iran, si svolgeranno i funerali di Ali Khamenei, ucciso da un bombardamento israeliano il 28 febbraio, all’inizio della guerra in Medio Oriente. Khamenei, ex Guida suprema e principale autorità politica e religiosa del paese, è stato sostituito dal figlio Mojtaba Khamenei. I funerali rappresenteranno un momento cruciale per il regime iraniano, intento a dimostrare unità nazionale e a mostrarsi “presentabile” di fronte a leader politici stranieri, invitati insieme a numerosi giornalisti internazionali a seguire la cerimonia, che si terrà in tre città diverse, riporta Attuale.

Le celebrazioni erano state rinviate per mesi a causa del conflitto. Ora, il regime mira a sfruttarle per celebrare la vecchia leadership, legittimare la nuova e riproporre la narrazione di un paese unito dopo una guerra vinta.

La cerimonia avrà inizio nella Grande moschea di Teheran, seguita da un grande corteo al quale, secondo il sindaco di Teheran Alireza Zakani, parteciperanno 15-20 milioni di persone. A partire dal 7 luglio, le celebrazioni si trasferiranno a Qom, importante centro religioso dell’Islam sciita, per poi concludersi a Mashhad il 9 luglio, dove sono attesi oltre 10 milioni di partecipanti.

La presenza di leader stranieri rimane incerta. Sono stati invitati capi di stato e di governo, tra cui Russia, Cina, Pakistan e il primo ministro indiano Narendra Modi. Tuttavia, si prevede che le delegazioni dai paesi più vicini all’Iran saranno probabilmente di basso livello.

Il regime ha organizzato i funerali di Khamenei per veicolare un messaggio di riconciliazione nazionale, cercando di riunire settori che erano stati distanti prima del conflitto. In alcuni video di propaganda, si possono vedere giovani dai look inusuali e donne a capo scoperto, senza velo. Questa campagna ha un duplice scopo: mostrare un aspetto più aperto del regime e sostenere che chi si opponeva in passato alla Repubblica Islamica è stato convinto dalla guerra dell’inesistenza di un’alternativa valida.

Tuttavia, il regime continua a reprimerne il dissenso. Il 22 giugno, la magistratura iraniana – controllata dai radicali – ha dichiarato di aver arrestato 3.000 persone accusate di collaborare con Israele dall’inizio della guerra, di cui 800 dopo il cessate il fuoco, grazie all’approvazione di una nuova legge che semplifica le incriminazioni e inasprisce le pene.

Gruppi dissidenti all’estero segnalano un aumento significativo delle esecuzioni. Il Consiglio nazionale della resistenza iraniana, legato ai Mojahedin del Popolo, sostiene che nell’ultimo mese sono state eseguite 134 condanne a morte, di cui 31 solo tra il 13 e il 16 giugno. Molti dei condannati erano stati arrestati durante le proteste antigovernative di gennaio, mentre altri erano in carcere da lungo tempo.

1 Comment

  1. Che situazione assurda! I funerali di Khamenei saranno un grande spettacolo, ma nel frattempo il regime continua a reprimere il dissenso… E chi parteciperà veramente tra i leader stranieri? Sono curioso di vedere come si svilupperà tutto questo. Una farsa?!

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