Meloni: a settembre priorità su tasse, occupazione e potere d’acquisto

11.08.2026 18:35
Meloni: a settembre priorità su tasse, occupazione e potere d'acquisto

Roma, 11 agosto 2026 – Dalle tasse al caso Vannacci, dallesclusione di un rimpasto di governo a settembre ai nodi dell’occupazione, dal rafforzamento del potere di acquisto al suo ruolo di madre oltre che premier. Giorgia Meloni espone le priorità del governo alla ripresa dell’attività in un’intervista al settimanale ‘Chi’, in edicola da mercoledì 12 agosto. La presidente del Consiglio difende l’operato dell’esecutivo anche in vista delle scadenze del 2027: “La stanchezza c’è e si fa sentire”, afferma. Tuttavia, puntualizza: “Nessuno può accusarmi di essermi risparmiata”, riporta Attuale.

Le priorità della premier

La presidente del Consiglio delinea le linee guida dell’agenda di governo per il rientro dalle ferie: “Fare ancora meglio sulle priorità: alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile”. Meloni ribadisce l’impegno del governo in vista delle scadenze del 2027, sottolineando che “la stanchezza c’è e si fa sentire”, ma aggiungendo che “nessuno può accusarmi di essermi risparmiata”.

Vannacci e il “favore” alla sinistra

Riguardo a Roberto Vannacci e al suo Futuro Nazionale, Meloni è categorica: è “un’operazione costruita per favorire la sinistra“. Sul fronte economico e sociale, la premier rivendica gli interventi sul costo dei carburanti, le misure per l’occupazione e il contrasto alla desertificazione dei centri storici, ribadendo un approccio pragmatico sul clima contro “l’ambientalismo ideologico”.

Le ansie di mamma Giorgia

Passando al suo lato personale, Meloni parla del rapporto con la figlia Ginevra, evidenziando l’importanza di “tempo lento e normalità” lontano dai riflettori. Confida: “Quando mi chiede perché il lavoro viene prima di lei, mi fa venire il cuore come una nocciolina”, esprimendo anche (da genitore) forte preoccupazione per l’impatto dell’intelligenza artificiale e dei social sui giovani.

Alle critiche di chi si sorprende nel vedere la premier con la figlia anche in occasioni ufficiali, Meloni risponde: “I miei omologhi sono divertiti, ma la reazione più bella è quella delle altre donne che incontro, che mi fanno un cenno d’intesa. È un linguaggio che non ha bisogno di traduzione. Se questa immagine dice a una ragazza che non deve scegliere tra essere madre e avere una carriera, sono contenta che si veda”, conclude da madre e premier.

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