Attacco aereo russo su un centro commerciale a Kryvyi Rih: almeno sei morti e oltre cento feriti
Venerdì pomeriggio l’esercito russo ha attaccato con droni un grosso centro commerciale di Kryvyi Rih, a circa 250 chilometri a nordest di Odessa, nell’Ucraina meridionale: il governatore della regione di Dnipropetrovs’k ha confermato che sono morte almeno sei persone e oltre cento sono rimaste ferite, di cui 27 in modo grave, riporta Attuale.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che i droni russi hanno colpito la struttura in due momenti distinti, a circa mezz’ora l’uno dall’altro: questa è una strategia nota come attacchi double tap, che mira a infliggere il massimo danno colpendo un obiettivo in rapida successione, per colpire sia i bersagli iniziali che gli soccorritori che arrivano in seguito. Attualmente, è difficile quantificare l’entità dei danni; sul posto sono stati inviati i vigili del fuoco e i soccorritori, e secondo le autorità locali è probabile che il numero delle vittime aumenti.
Questo attacco rappresenta un’escalation significativa della violenza nel conflitto in corso e ha sollevato preoccupazioni a livello internazionale riguardo la sicurezza e la protezione dei civili. Le forze russe hanno intensificato le loro operazioni aeree, in particolare contro infrastrutture civili, mentre l’Ucraina continua a difendersi strenuamente nel contesto della sua lotta per la sovranità e l’integrità territoriale.
Reazioni globali non sono mancate, con vari leader in tutto il mondo che hanno espresso la loro solidarietà all’Ucraina e hanno condannato l’attacco. L’Unione Europea ha ribadito il suo sostegno a Kyiv, sottolineando che tali azioni non fanno che rafforzare la determinazione della comunità internazionale nel sostenere l’Ucraina nella sua difficile situazione.