Attacco di un lupo a Noicattaro: confermata la presenza dell’animale aggressore
Il Dna ha confermato che si tratta di un lupo, un giovane esemplare maschio appenninico, l’animale che ha aggredito un bambino a Noicattaro, in provincia di Bari, il 15 agosto scorso. Il Dna dell’animale è stato prelevato dai vestiti del bambino. È stato reso noto stamane in Prefettura nella riunione della task force nata per monitorare la presenza di lupi nel territorio di Noicattaro, dopo le aggressioni a tre bambini di sei anni il 4 e il 15 agosto, riporta Attuale.
Fototrappole mostrano tre esemplari di lupi
Durante la riunione, presieduta dal prefetto Rossana Riflesso, con la partecipazione dell’assessore regionale all’agricoltura Francesco Paolicelli, la direttrice del dipartimento regionale agricoltura, Antonella Bisceglia, e tutti i componenti del gruppo di lavoro, sono state mostrate le immagini delle fototrappole da cui risulta la presenza di almeno tre esemplari nell’area. Il più giovane dei tre si sarebbe allontanato dal branco e si suppone possa essere il lupo che ha aggredito i bambini.
Il progetto “Wolf Puglia” per il monitoraggio
La task force del progetto pilota “Wolf Puglia” quindi dovrà distinguere tra gli animali presenti e individuare quello che ha manifestato il comportamento aggressivo verso gli esseri umani. Il tutto si traduce in un presidio rafforzato del territorio e con l’utilizzo strumentazione tecnica, nel rispetto delle procedure previste.
Divieti permanenti e cattura dell’animale
Intanto restano in vigore a Noicattaro sino alla fine del mese i divieti imposti dal sindaco Raimondo Innamorato per la sicurezza dei cittadini che potrebbero ancora imbattersi nel lupo. Allo stesso tempo personale specializzato, tra cui forze dell’ordine, veterinari e tecnici, sta cercando di catturare l’animale. I cittadini sono stati invitati a non avvicinarsi agli animali in caso di avvistamenti e a chiamare il 112 per consentire interventi tempestivi.