Continua l’abbondanza di caldo sulle regioni meridionali italiane
Roma, 29 agosto 2026 – Alla fine, a parte qualche pausa, la situazione climatica in Italia rimane dominata dall’anticiclone africano, che non sembra intenzionato a ritirarsi. Mentre il Centro e il Nord si preparano a recuperare un clima più normale, abbandonando l’afa estrema dei giorni scorsi, il Sud continua a soffrire sotto temperature anomale. Questo scenario, anche se migliorato, prevede che il caldo rimanga ostinatamente confinato al Meridione, dove i termometri segnano valori da “febbre umana”, riporta Attuale.
Secondo le previsioni di IlMeteo.it, il 29 agosto vedrà picchi di ben 40 gradi a Caltanissetta e 39 gradi tra Catania, Cosenza, Ragusa e Reggio Calabria. Le temperature elevate, oscillanti tra i 37 gradi e i 38 gradi, persistono su gran parte di Puglia, Basilicata e Sicilia, con località come Lecce, Matera, Agrigento e Messina che continuano a essere investite da questo caldo opprimente.
Per il 30 agosto, si prevede un lieve abbassamento delle temperature al Sud, con massime che toccheranno i 37 gradi in Sicilia, Calabria e Puglia. Al Centro Italia, le temperature non supereranno i 34 gradi, mentre al Nord si resterà sotto i 30-31 gradi. Questo permetterà un tranquillo rientro nelle città, accompagnato da un clima soleggiato e senza eccessi, per l’inizio della settimana lavorativa.
Tuttavia, un vero cambiamento si profila all’orizzonte nei primissimi giorni di settembre. Tra l’1 e il 2 settembre, l’arrivo di una perturbazione atlantica porterà a condizioni di maltempo nel Nord e in parte del Centro, costringendo gli abitanti a tirare fuori gli ombrelli. Anche se non si prevede un’intensità eccessiva, questa perturbazione contribuirà a mantenere temperature accettabili.
Nonostante ciò, le proiezioni a lungo termine segnalano un possibile ritorno dell’anticiclone dopo il 5 settembre, suggerendo che, dopo una fase di clima più moderato, ci possa essere una nuova fiammata di caldo. Sebbene sia prematuro formulare previsioni certe a così lungo termine, questa prospettiva appare comunque allarmante.