Cassano d’Adda (Milano), 6 settembre 2026 – Il trapper Taurus, Alessandro Maria Rossi, 27 anni, è stato gambizzato sabato pomeriggio 5 settembre mentre portava a spasso il cane, rimanendo ferito da un colpo di pistola alla caviglia e alla gamba destra. L’agguato è avvenuto in via Febo Borromeo, in una zona centrale della cittadina, intorno alle 14, come riportato da Areu, la centrale operativa lombarda del 118. Rossi stava camminando lungo la strada con le cuffie alle orecchie., riporta Attuale.
L’agguato in scooter
Non si sarebbe accorto dell’arrivo di un uomo in scooter che, dopo essersi fermato, ha mirato alle gambe del giovane sparando un solo colpo che lo ha raggiunto alla caviglia destra. Taurus è caduto a terra sanguinante, mentre l’autore dell’agguato si dileguava a tutta velocità. È stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio in codice rosso, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico.
L’indagine e la pista battuta
L’indagine è ora affidata ai carabinieri di Melzo (Compagnia di Pioltello). Tuttavia, il trapper non avrebbe fornito, finora, indicazioni utili per individuare il responsabile dell’agguato. Il contesto più accreditato resta quello della “vendetta”, legato al passato turbolento del lottatore di MMA. Tre anni fa, nel 2023, Rossi era stato ferito di striscio alla coscia sinistra da un proiettile a causa di una faida tra gang rivali di trapper.
La faida tra gang
A sparargli tre anni fa, come accertato dalle indagini, era stato il trapper Shiva, in reazione a un agguato ordito da Taurus, appartenente alla crew “7Zoo” che ha un conto aperto con la “Santana gang” di Shiva. Secondo la ricostruzione investigativa, Rossi e un altro lottatore avevano tentato di sorprendere Shiva davanti al suo studio di registrazione a Settimo Milanese, ma quest’ultimo aveva reagito sparandogli a una gamba. L’agguato era fallito, e i due combattenti erano stati indagati. Shiva, per quei fatti, aveva affrontato un processo ed era stato condannato a sei anni e mezzo di carcere.
La reazione del sindaco
Sull’episodio, ieri sera, ha espresso la sua preoccupazione il sindaco di Cassano Fabio Colombo: “Apprendo con preoccupazione la notizia del grave episodio verificatosi nel nostro territorio. Episodi di violenza come questo non appartengono alla storia, ai valori e alla tranquillità della nostra comunità di Cassano d’Adda e non saranno tollerati. Desidero ringraziare tempestivamente i carabinieri e le forze dell’ordine per l’immediato intervento e per il lavoro investigativo già in corso: ho piena fiducia nel loro operato affinché i responsabili vengano identificati al più presto e sia fatta piena luce sulla dinamica dei fatti”.