Ue e Canada firmano l’Alleanza per il futuro, Carney annuncia un nuovo status associato

30.10.2026 19:55
Ue e Canada firmano l'Alleanza per il futuro, Carney annuncia un nuovo status associato

Il Canada e l’Unione Europea firmano un’alleanza per il futuro

A Montréal, si è concretizzata l’Alleanza per il futuro tra Unione Europea e Canada, mirata a stabilire uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica. Uno dei segni più evidenti di questa cooperazione è la partecipazione, per la prima volta, del premier canadese Mark Carney alla riunione della Comunità politica europea a Dublino, programmata per il 12 novembre, su invito del presidente del Consiglio europeo António Costa. Carney prenderà parte anche al summit dell’UE previsto per giugno, con l’intento di concludere i negoziati relativi all’alleanza firmata il 30 novembre, ribattezzata dai partecipanti come «una giornata storica», riporta Attuale.

Carney ha lanciato un messaggio politico significativo, dichiarando che «il Canada diventerà il primo membro associato dell’Unione europea», sottolineando che il paese sta lavorando a un partenariato approfondito senza però puntare all’adesione, data la sua posizione geografica. In risposta alle polemiche sorte sulla definizione di “membro associato”, Carney ha espresso il suo supporto all’idea lanciata dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, evidenziando la necessità di solidarietà tra alleati.

L’Unione Europea e il Canada avanzano dunque verso un nuovo modello di cooperazione, conosciuto come “associazione più stretta”. Le prossime trattative saranno finalizzate entro il vertice del 2027, come confermato da Carney, che ha annunciato un incontro del Collegio dei commissari europei e del gabinetto federale canadese in Canada per marzo.

Von der Leyen ha descritto il concetto di “membro associato” come un territorio inesplorato ma pieno di potenzialità, sottolineando che questa partnership non è rivolta contro alcun paese, ma punta a rafforzare le capacità congiunte. Il riferimento è chiaro agli avvertimenti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo eventuali dazi in caso di alleanze percepite come ostili.

Nonostante le resistenze di alcuni Stati membri dell’UE, come Germania, Francia e Grecia, la definizione di “membro associato” continua a trovare spazio nel dibattito politico. In passato, l’uso di questa terminologia era stato suggerito per l’Ucraina, tuttavia Kiev ha respinto l’idea percependola come un potenziale ostacolo per l’adesione effettiva.

Il documento firmato a Montréal, composto da 46 punti, fornisce dettagli sulla cooperazione tra UE e Canada, enfatizzando l’importanza di catene di approvvigionamento sicure e resilienti per i minerali critici, fondamentali per le transizioni digitale ed ecologica. L’Alleanza mira a creare uno spazio di sicurezza economica condiviso, colpendo le criticità evidenziate dal CETA, accordo di libero scambio non ancora ratificato da 9 paesi membri, tra i quali spiccano Italia e Francia.

I negoziati hanno portato a un accordo sul commercio digitale, e il Canada farà parte del supercalcolo europeo EuroHPC, partecipando anche a Horizon Europe. In ambito difesa, si sta accelerando il partenariato con misure complementari alla NATO, rendendo il Canada il primo paese non europeo coinvolto nel programma europeo Safe, che favorisce le aziende canadesi negli acquisti militari congiunti. Inoltre, è stato confermato il sostegno politico, finanziario e militare all’Ucraina, con l’intenzione di aderire al prestito europeo di 500 milioni di euro.

Si prevedono anche trattative per aumentare la partecipazione a Erasmus+ e promuovere la mobilità giovanile. L’alleanza euro-canadese punta a favorire le energie rinnovabili e ridurre la dipendenza da combustibili fossili esteri, sostenendo standard ambientali elevati. Ottawa e Bruxelles collaboreranno su progetti energetici innovativi, come l’idrogeno e il GNL, supportati da nuove infrastrutture portuali, nonché sulla riduzione delle emissioni.

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